Il Santuario colpito a Marina Serra

Ugento – Nel Capo di Leuca si fa ancora la conta dei danni, dopo il tornado di domenica scorsa e le  trombe d’aria dei giorni precedenti: anche il vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca si è recato prontamente  sui posti maggiormente colpiti per stare da subito tra la sua gente e portare la solidarietà della Chiesa e l’incoraggiamento affettuoso a riprendersi in fretta. Per i beni ecclesiastici anch’essi colpiti dalla furia degli elementi  – alcuni anche di particolare pregio e valore – il vescovo ha delegato ad altri l’inventario dei danni.

Se ne occupa don Andrea Carbone, parroco nella chiesa di Sant’Antonio a Depressa, in procinto di partire alla volta di Roma assieme al vescovo e a una delegazione diocesana, per ricambiare la visita del 20 aprile scorso ad Alessano di Papa Francesco sulla tomba di don Tonino. “L’inventario non è stato ancora completato – dichiara il presule – ora si attendono le relazioni dei tecnici e della Soprintendenza per poi fare un bilancio definitivo”.

Monsignor Vito Angiuli

Tra i beni maggiormente colpiti c’è il santuario di “Madonna della Serra” a Marina Serra di Tricase. Fortemente danneggiati risultano il vano scala, la sacrestia e la vegetazione circostante completamente  rasa al suolo. Poi c’è la “Casa San Basilio” a Tricase Serra (casa di riposo frequentata da pellegrini e gruppi parrocchiali per lo più durante l’estate), completamente devastata, con oltre cento alberi di medio fusto totalmente divelti. A Tricase Porto, dove è prontamente intervenuta la Soprintendenza, è crollata la facciata della chiesetta di San Nicola. Danneggiata pure la sede estiva del seminario diocesano (a Marina di Tricase), con i pannelli fotovoltaici (il cui costo ammonta a 30mila euro) completamente distrutti, oltre ad autovetture danneggiate a seguito della caduta di muri e di alberi.

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