Beni culturali cucina e natura Galatone piace

1223

Galatone. «Galatone, nonostante le molte “disattenzioni” urbanistiche, artistiche e monumentali e le tante emergenze che interessano anche la qualità della vita, piace!». Si potrebbe riassumere così lo stato dei fatti, tratto dal resoconto ufficiale dell’ufficio informazione turistica della Pro loco, in base al risultato dell’indagine statistica mirata all’analisi dell’offerta turistica nel nostro paese, promossa dalla Pro loco di Galatone e curata degli addetti del Servizio civile nazionale Unpli (Unione nazionale Pro loco d’Italia).

I dati sono stati resi noti durante la serata dal titolo “Percentualizzando. Numeri, riflessioni, proposte verso un turismo informato e consapevole”, durante la quale si è cercato di mettere in luce caratteristiche apprezzate dai turisti ma anche aspetti problematici.

Galatone è stata apprezzata e lodata dalla gran parte dei turisti che nel periodo estivo (1 luglio/30 settembre) hanno deciso di passare a visitarla, così come particolarmente efficace è stato il servizio offerto dall’associazione Pro loco. Quasi duemila le presenze censite. I dati dicono che la maggior parte dei turisti sono italiani, ma c’è anche un 20% di stranieri, prevalentemente inglesi e francesi. Le richieste dei turisti si dividono per fasce d’età; in particolare è emersa una maggiore richiesta di informazioni riguardo alberghi, agriturismi e zone per camperisti e campeggi, e per eventi culturali e folkloristici.

Apprezzati in particolare la bellezza artistica ed architettonica (Santuario del Crocifisso e Palazzo marchesale, in particolare), il paesaggio naturale, la buona cucina e la cordialità della gente. Tra le criticità invece, soprattutto lo stato di conservazione e la difficoltà di fruibilità dei beni artistici e monumentali, la scarsa pulizia di strade e lidi e la disorganizzazione dei collegamenti pubblici tra i vari comuni salentini.

Tra le proposte per il 2013, oltre ad una consapevole e mirata offerta turistica che rispetti le esigenze dei visitatori, è quindi d’obbligo un concreto impegno alla valorizzazione dell’enorme potenziale artistico che la nostra città possiede e che spesso, dagli stessi cittadini, viene dimenticato.

Silvia Resta