Tricase – Una ventina di colpi per un totale di 750mila euro in paesi delle provincie di Lecce, Brindisi, Taranto, Ancona e Macerata. Tutti portati a segno tra gennaio e settembre dell’anno scorso. Ma oggi, su richiesta della Procura della Repubblica di Brindisi, sono stati emessi cinque ordini di custodia cautelare con arresti domiciliari per tre brindisini (Omar Bianco,  28 anni; Cosimo Iurlaro di 42; Giovanni Moro di 45 tutti di Brindisi) e due di Carovigno (Marco Santoro di 26 e Vincenzo Schiena di 39). Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Tricase in collaborazione con i carabinieri di Osimo (Ancona) e del Nucleo investigativo deal reparto operativo di Lecce. I cinque, tutti con precedenti penali, sono ora accusati di associazione a delinquere finalizzata ad un numero da precisare ancora di reati contro il patrimonio; di ricettazione di autovetture, mezzi pesanti e macchine per il movimento di terra  da utilizzare negli assalti ai bancomat di banche, Poste,  con l’ausilio anche di materiale esplosivo. Le loro imprese, in gran parte coronate da successo grazie alla maestria dei protagonisti ed alle tecniche studiate in ogni particolare, avevano indotto istituti di credito ed uffici postali a ridurre gli orari dei servizi di bancomat fino a bloccarli in giorni festivi e le domeniche. Quella odierna è la seconda operazione dei carabinieri  quest’anno dopo quella sui furti alle banche.

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