Ad Acquarica Del Capo un banco di “spesa sospesa” per le famiglie meno abbienti

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ACQUARICA DEL CAPO. E’ un fatto che la crisi colpisce maggiormente le famiglie meno abbienti. A fornire il termometro della situazione ad Acquarica del Capo è il negozio di generi alimentari di Daniele Scarcella (foto), un 28enne che ha rilevato l’attività commerciale dal padre. «Mio padre mi raccontava che quando lui era bambino molte famiglie acquistavano i generi alimentari con “la libretta”, un quadernetto su cui di volta in volta il commerciante segnava la spesa fatta senza pagare. Ogni 15 giorni poi il debito accumulato veniva ripianato e si partiva con una nuova pagina della libretta. Oggi molta gente non ha i soldi per fare la spesa al supermercato e viene da noi portando con sé un quadernetto su cui segnare di volta in volta la spesa fatta senza pagare».

Sembra una scena dell’immediato Dopoguerra invece è attualissima, tanto da spingere il giovane commerciante ad escogitare un sistema di solidarietà per venire incontro ai più indigenti. «Si tratta di un banco di spesa sospesa – racconta – praticamente ai clienti che fanno la spesa chiedo di comprare un prodotto di prima necessità, un pacco di pasta o di farina, una confezione di latte o di zucchero, e di lasciarlo su un banchetto appositamente sistemato nel negozio, dove le persone in difficoltà possono attingere senza dover nulla pagare. La situazione è drammatica e dobbiamo cercare di recuperare quello spirito di solidarietà che proprio nei momenti peggiori ci aiuta ad andare avanti».