Banca della terra, il Gal Santa Maria di Leuca chiama a raccolta 22 Comuni e parte col censimento dei terreni pubblici incolti

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Terreni incolti ricettacolo anche di rifiuti

Leuca (Castrignano del Capo) – La Regione istituisce la Banca della terra, mettendo insieme i campi abbandonati e incolti da reinserire nel settore agricolo, e il Gruppo di azione locale Santa Maria di Leuca, parte con un progetto di Supporto istituzionale alla Banca delle terre (Sibater). Obiettivo finale la Banca della terra di Leuca.

Ad accompagnare il tragitto tra attività progettuali, assistenza giuridico amministrativa e incentivi, saranno questi due soggetti, il Gal e il Sibater, che perseguono lo scopo di creare occasioni di sviluppo e valorizzazione dell’agricoltura locale.

Risorse dal programma europeo Leader

L’accordo di partenariato è stato sottoscritto in questi giorni e reca le firme egli amministratori dei 22 Comuni del Gal: Alliste, Casarano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Matino, Melissano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce-Acquarica, Racale, Ruffano, Salve, Specchia, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase, Ugento.

A seguire l’itinerario stabilito ci saranno il project manager del progetto Francesco Monaco e il direttore del Gal Giosuè Olla Atzeni. “La struttura tecnica dell’agenzia di Sviluppo locale è a disposizione dei 22 Comuni per la realizzazione di questa azione di analisi del patrimonio, censimento e valorizzazione dei terreni agricoli di proprietà pubblica, proiettata verso un’azione di successivo sviluppo anche con il sostegno delle risorse ancora disponibili con il Programma Leader”, ha affermato il presidente dell’Agenzia Antonio Ciriolo.

Per giovani agricoltori ma non solo

Tra i primi ad aderire Ugento, Salve e l’Unione jonico salentina (Taviano, Alliste, Matino, Melissano Racale). Una volta censito, il  patrimonio immobiliare pubblico sarà inserito nella piattaforma dedicata ed andrà a costituire la Banca della terra del Capo di Leuca, da mettere a disposizione di quanti vorranno sviluppare progetti nel settore agricolo.

Cristian Casili

Un plauso all’iniziativa del Gal Santa Maria di Leuca arriva oggi dal consigliere regionale Cristian Casili (di Nardò), primo firmatario della legge regionale istitutiva della Banca della terra di Puglia, “al fine di censire e recuperare i terreni incolti del territorio e destinarli allo sviluppo dell’agricoltura locale e all’occupazione dei giovani”.

“Bene queste iniziative virtuose”

“Questo strumento come si può vedere da queste iniziative virtuose, sta rivoluzionando il recupero dei terreni incolti e l’accesso dei giovani nel settore economico agricolo. In un periodo caratterizzato dall’abbandono di terreni agricoli, sia pubblici che privati, oggetto di desertificazione causato dal batterio Xylella, di degrado e deposito di rifiuti di ogni tipo – sottolinea Casili, che è anche vicepresidente del Consiglio regionale – questa legge ha una importanza cruciale, anche per far sì che vengono messe in atto le buone pratiche per evitare l’avanzata del batterio”.