Avanzata del Covid nel Salento: solo 5 paesi restano indenni. Numeri tutti all’insù a Casarano, Gallipoli, Racale, Nardò, Maglie, Matino… Superato picco di aprile

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Gallipoli – Il virus ha espugnato ormai l’intero territorio salentino. Lo testimonia il rapporto settimanale diffuso questo pomeriggio dall’Asl Lecce. Che racconta anche del picco più alto mai raggiunto da queste parti circa i casi attualmente positivi: sono 412, due settimane fa si era fermato a 174. Il precedente primato era fermo a 308 nell’aprile scorso (grafico), in piena chiusura. E tutto ciò senza grandi focolai: Soleto, il primo in provincia, non è minimamente paragonabile a quello dell’azienda agricola di Polignano a mare.

I Comuni Covid free, 12 appena sette giorni fa, sono un pugno ormai: Alessano, Botrugno, Giuggianello, Palmariggi, Surano. Gli altri sono “caduti” davanti ad una avanzata che lascia pochissime eccezioni. Come fosse stata una scientifica diffusione a pioggia, il coronavirus alimenta i casi di infezione da rientro dall’Estero o da fuori regione (da 122 a 134), i ricoveri (da 381 a 407); i degenti da 23 a 38, con tante comunità che cominciano a registrare numeri preoccupanti.

Tanti gli incrementi indesiderati

Nell’ultima settimana, nel Sud Salento Gallipoli passa da tre contagiati a sei, come Maglie; Cutrofiano da tre a 13; Matino da uno a cinque; Racale da zero a cinque; Ruffano da zero a quattro; Supersano, da zero a tre; Ugento da uno a cinque; Casarano da sei a 12; Nardò da 8 a 12; Taurisano da zero a quattro; Corigliano d’Otranto da uno a sette; Tricase che ne ha 13 è alle prese con un presunto caso di infezione tra i banchi. Lo scenario non cambia nel resto del Salento: Lecce va da 52 a 63; Galatina da 12 a 20; Zollino da zero a dieci e così via.

Va anche detto che tra i ricoverati in Malattie infettive del “Fazzi”, otto provengono da altre province pugliesi, con ospedali ormai quasi saturi nei reparti Infettivi e Terapie intensive; uno è in Rianimazione. Mentre si aggiungono i casi che, per problemi di tempi diversi, non figurano in quest’ultimo documento curato come sempre da Fabrizio Quarta, Angela Metallo e Carlo Indino (elaborazione dati). Tra questi due situazioni “calde” a Taurisano e Tricase che coinvolgerebbero due scuole.