Aumentanti i ricoveri, ma non in Terapia intensiva; contagi al minimo; 11 deceduti: chiari e scuri di un quadro che il Coronavirus ancora riesce a modificare

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Lecce – Dall’8% al 5,4%: sono ridiscesi i contagi emersi dalle analisi via tampone tra le 14,30 di ieri allo stesso orario di oggi. Dei 1.149 test i positivi sono risultati 53: uno in provincia di Lecce, 27 nel Barese e 24 nel Brindisino. Decessi di nuovo sopra la decina: undici divisi tra gli otto di Bari ed i 3 di Foggia e il totale dà 278.

Ma, di contro, i ricoveri in Terapia intensiva diminuiscono ulteriormente: adesso sono a quota 62, con nove malati in meno. Sono 38 in più i degenti spostati presso i propri domicili in isolamento per un totale di 1.879. I guariti crescono di due (288 il totale).

Speranze dal numeri degli infetti

Il numero così contenuto dei contagi è dunque l’elemento davvero nuovo rispetto ad un mese fa. In una cornice che può indurre – con gli altri elementi utili – ad un prudente ottimismo. Qualora si confermasse, la soglia di sicurezza dei trenta contagio/giorno (come dichiarato dal coordinamento anti epidemia della Regione) potrebbe davvero essere vicina.

Nonostante, altro elemento in controtendenza, il numero dei nuovi ricoveri (18) che porta l’asticella dei posti letto occupati a 611. L’unico neo contagiato è probabilmente un operatore di Ginecologia dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Proprio a causa delle infezioni di operatori sanitari il reparto di Pneumologia ha dovuto chiudere, spostando i ricoverati presso il Dea (Dipartimento emergenze accettazione) di Lecce.