Aste truccate: “assolti” Quintana e Benvenga di Gallipoli

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tribunale-di-lecceGALLIPOLI. Trattative all’oscuro di tutti per mettersi d’accordo e spartirsi le aste giudiziarie, pagando il meno possibile beni privati finiti sotto sequestro e quindi messi in vendita: l’inchiesta che conoscerà una nuova tappa con la parola alla difesa il 20 febbraio prossimo, ha intanto fissato un primo risultato: undici le assoluzioni richieste, di cui nove per prescrizione del reato (troppo lungo il tempo impiegato da giudici); 38 anni complessivi di pena chiesti invece per 18 imputati, tra cui un tecnico 54enne di Nardò (6 anni la condanna richiesta dall’accusa), un imprenditore 60enne di Melissano, funzionari pubblici tra cui un direttore dell’istituto di vendite giudiziarie,  un colonnello  dei carabinieri sezione di polizia giudiziaria ed altri imputati di Neviano, Galatone, Nardò e Taviano. Tra gli assolti, sempre secondo le richieste del pubblico ministero, senza l’aiutino della prescrizione, figurano l’ex consigliere provinciale Udc Sandro Quintana, 41 anni (accusato di estorsione) e l’ex dirigente scolastico e già presidente del Consiglio comunale di Gallipoli, Enzo Benvenga (corruzione): per entrambi “il fatto non sussiste”, secondo il pubblico ministero Valeria Mignone.