Anziani e giovani, laici e credenti, classici e innovatori: il Natale resta di tutti. Con una chance in più

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Che straordinario florilegio di iniziative ispirate dal Natale! Forse mai come in questi ultimi anni si è registrata una offerta emozionale, pubblica e intima così variegata, diffusa sul territorio salentino, con rappresentazioni ed eventi legati certo alla tradizione e alla fede, ma anche con spinte ad innovare in un solco ben arato e preparato nei secoli.

Dalle cittadine ai paesi, ai paesini è sempre più evidente una voglia di partecipazione all’Evento convinta e coinvolgente. Del resto, non deve essere facile, crediamo, in una frazione come Vignacastrisi  di Ortelle mobilitare duecento persone per non mancare all’appuntamento del presepe vivente ed animare 25 scene. Al pari di altre affollate Natività e villaggi raffigurati aCastrignano del Capo e Tuglie come a Matino, Specchia, Taurisano, Parabita e tantissimi altri.

Un calendario spontaneo e interminabile

Il calendario fa fatica a ricordare tutte le date, gli orari, le singole attrazioni per cui vale la pene mettersi in macchina e recarsi sul posto, che sia Monte Orco di Tricase o le natività che emergono (Gallipoli) o si immergono (Otranto) o galleggiano sul mare (Leuca), fino agli insediamenti rupestri di Macurano di Alessano e la serra di Alliste.

I contesti affascinano ed incendiano ricordi infantili, atmosfere familiari animate, tavolate affollate e momenti di raccoglimento improvvisi,  tra gli occhi smarriti dei poiù piccoli. Come esercitano un altro tipo di richiamo ambientazioni frutto di riflessioni e ricerca o dettati da recenti accadimenti di cronaca.

Un relitto di migranti per un nuovo inizio

A Leuca è diventata una simbolica Natività, un nuovo inizio, il relitto ultimo che si è andato ad incagliare sul lungomare con 54 migranti a bordo. Il Natale è internazionale anche a Scorrano, per un altro verso, dove artisti di tutto il mondo si sono cimentati sul tema centrale e dove il 27 ci sarà una visitatrice anch’essa venuta da lontano: l’ambasciatrice dell’India.

La Luce della Pace alimentata ad olio collega Tricase a Betlemme; “lu focu te Natale” illumina le rotte di chi va per mare dall’aspra costa di Gagliano del Capo. Risplende di luce anche il piccolo “presepe povero” di don Biagio Orlando di Barbarano di Morciano di Leuca: sotto l’imponente Torre Capece, simbolo del potere temporale, vi è una vincente grotta, anche qui con tanti giovani in prima linea.

In un video tracce, sogni, ricordi

Si direbbe che le ultime tecnologie e il salto generazionale creatosi in altri campi  tra un prima ed un dopo internet, non si è verificato in questo. A guardare quei volti di ragazzi tutti presi dalla parte loro assegnata. Lo si capisce. Come segnala tra gli altri un video in circolazione in questi giorni, con autori giovanissimi sulle tracce di sogni, ricordi e magie di un tempo racchiuse nel cortometraggio “Un desiderio per Natale”.

L’essenza del Natale ha molte facce ed altre ne presenta, a testimonianza di una spiritualità capillare, tra credenti e non, comunque vivissima e vincente – forse solo per alcuni giorni, si dirà – su polemiche, strumentalizzazioni, conflitti incontinenti.

Quanto potrebbe attirare un simile spettacolo?

Qui, semmai, verrebbe da pensare a quanto e quale richiamo potrebbe esercitare un Salento ed un Sud Salento narrato e magari vissuto in questi giorni da occhi nuovi, attraverso le sue molteplici espressioni avvolgenti e che restano ad alimentare altri viaggi da noi. Ma ne parleremo un altro giorno, non oggi.

Oggi, con le parole del vescovo Filograna, l’auspicio è un altro (non scollegato, in fondo, dal precedente): “Regaliamoci una ripartenza quanto mai necessaria” dice il prelato (su piazzasalento.it il suo intervento integrale). Ed è anche il nostro augurio.

***Auguri ad un amico. Una manciata di secondi più del solito è durato il nostro abbraccio augurale di ieri. Secondi. Volevi sapere se io lo so. Lo so, l’ho saputo. Ora me ne hai dato conferma. In pochi secondi. Le parole, anche in questo passaggio, non ci sono servite. Andrà tutto bene, amico mio.