“Amici di Nico”: lettera aperta a Regione e Asl da parte dei genitori dei bambini affetti da autismo

826

Lettera aperta da parte dei genitori di bambini con disturbo dello spettro autistico indirizzata  

Al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano

a tutti i rappresentanti del Consiglio regionale

e al direttore generale della Asl Lecce dott. Rodolfo Rollo

Questa lettera è motivo di sfogo da parte di chi vive ogni giorno la sfida dell’Autismo. È una richiesta di attenzione verso cittadini che a denti stretti cercano quotidianamente di dare una speranza in più alla vita dei propri figli. È un appello e un supporto a chi nella vita non è stato fortunato e che nonostante tutti i diritti, viene penalizzato da una lenta burocrazia e tanta inosservanza.

Siamo genitori, madri e padri a cui il Servizio Sanitario Nazionale nega la possibilità di “curare” i propri figli, poiché le cure non sono adeguate ed efficaci. Madri che lottano per iniziare terapie in età evolutiva con delle liste d’attesa interminabili e padri che a stento, lavorando, cercano di dare il meglio per non far mancare nulla ai propri figli.

Queste sono solo alcune delle tantissime testimonianze che noi genitori possiamo darvi…

“Mia figlia con problemi di masticazione e selettività dopo appena 6 mesi di terapia presso il centro “Amici di Nico” ha iniziato a mangiare cibi solidi – precisa Anna – un miracolo se penso che nessuno ci era mai riuscito fino a 6 anni”.

 “Giosuè continuava a battere la testa sui muri, si mordeva le mani fino a provocarsi gravi ematomi, non guardava, non era presente. Con “Amici di Nico” è rinato! La professionalità e l’efficacia della terapia ha cambiato radicalmente mio figlio”, afferma Lucrezia.

“Michele viveva in una bolla, – commenta soddisfatta Federica – non rispondeva a nessuna interazione sociale, non giocava, non guardava, aveva difficoltà sensoriale nell’alimentazione, era iperattivo. Con “Amici di Nico” ha iniziato a consumare i pasti seduto a tavola. Adesso ci guarda, fa richieste, imita e seduto svolge le sue attività”.

Ma come può un Centro così qualificato, specializzato e soprattutto accreditato dalla Regione Puglia da oltre un anno a non essere convenzionato? Per quanto tempo ancora le famiglie devono essere pressate economicamente per poter dare serenità ai propri figli?

È da diversi anni che l’Associazione “Amici di Nico” si batte per dare a tutti la possibilità di accedere a dei servizi convenzionati e ad oggi, purtroppo, tutte le promesse da parte degli Enti non sono state rispettate.

Tutto l’onere economico è a carico di noi famiglie!!! Ma anche della stessa Onlus che da anni si prodiga per venirci incontro con rette accessibili ma comunque per noi “non sostenibili!”

Vogliamo un aiuto, lo pretendiamo perché siamo cittadini che pagano troppo per un servizio che dovrebbe essere pubblico. Siamo stremati e pieni di rabbia nei confronti di chi non comprende cos’è la vera terapia, non autorizzando il nostro Centro specializzato per l’Autismo.Aspettiamo un vostro riscontro in tempi accettabili alle esigenze dei nostri figli.

 I genitori del Centro

“Amici di Nico” Onlus