Ambiente e decoro urbano: per migliorarli è necessaria la collaborazione di tutti

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Raccolta rifiuti abbandonati (foto d’archivio)

Questo mio scritto vuole essere un appello forte per spronare a un impegno più incisivo nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e del decoro urbano della cittadina e a una collaborazione da parte di tutti i residenti a “riscoprire una concezione del bene pubblico come bene di tutti”, condizione necessaria per favorire la crescita di un’immagine positiva e ospitale di Presicce-Acquarica.

Non siamo all’anno zero in tema di ambiente però occorre necessariamente migliorare, tenuto conto che abbiamo deciso di puntare sullo sviluppo turistico della cittadina e che è dura a morire la brutta abitudine  di abbandonare rifiuti in ogni angolo del paese, nelle strade periferiche e di campagna.

Nessuna proposta di sviluppo e crescita del nostro paese potrà avere senso se non riusciamo a vincere una scommessa: quella della tutela dell’ambiente, del paesaggio, del decoro urbano della cittadina. È questo il settore dove si misura la capacità degli amministratori di dialogare con i propri cittadini, dove si attua la vera partecipazione alla cosa pubblica e il senso civico della Comunità nel rispetto di una regola fondamentale: “considerare gli spazi pubblici come se fossero spazi della propria casa”.

Bisognerà implementare i servizi e porre fine alla “piaga” delle deiezioni dei cani sui marciapiedi e sulle strade che, nonostante divieti e leggi, non si riesce ancora a risolvere.

La pulizia è la priorità degli operatori comunali. Certo, si potrebbe fare di più, ma aumentare il servizio si tradurrebbe poi in maggiori costi e quindi in aumento delle tasse per i cittadini. Cittadini che devono essere chiamati in prima persona a badare al decoro e alla pulizia del proprio paese, sia che si tratti di gettare rifiuti per strada, sia di pulire le deiezioni dei propri cani.

Più che le sanzioni dovrebbe valere il senso civico, siglando ad esempio dei patti di collaborazione tra Comune e gruppi di cittadini, associazioni, scuola, esercizi commerciali che decidono di occuparsi della cura di un bene comune del territorio, in base al già esistente schema convenzionale (Deliberazione del Consiglio Comunale  n. 30 del 06.09.2004), mediante l’affidamento in adozione.

Questo “regolamento”, peraltro mai supportato né utilizzato, dovrebbe costituire lo strumento per dare concretezza alla volontà di tanti cittadini di fare qualcosa che vada a vantaggio di tutti. Si tratta di una risorsa dal valore inestimabile, che non possiamo disperdere ma che abbiamo l’onere di valorizzare, per darle il giusto riconoscimento e per trarne positivi benefici.

Salvatore Zingarello – Presicce-Acquarica