All’Istituto “Salvemini” di Alessano nuove opportunità: inaugurato un laboratorio musicale

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L’Istituto “Salvemini” ad Alessano

Alessano – Tempo di ulteriori sfide all’Istituto “Selvemini” di Alessano, e i limiti imposti dalla pandemia diventano uno stimolo per rinnovare metodi e strategie. Si legge così l’inaugurazione nei giorni scorsi di un laboratorio musicale alla presenza del direttore del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, maestro Giuseppe Spedicati, del maestro Giovanni Calabrese e del musicista  alessanese Antonio Calsolaro.

Grazie a un finanziamento regionale per il progetto “Pieno utilizzo degli spazi scolastici”, i ragazzi approfondiranno, sotto la  guida del maestro Spedicati, le tecniche dell’informatica musicale e della registrazione audio.

L’apprendimento deve fare i conti con la tecnologia

Chiara Vantaggiato

«In questi lunghi mesi – sottolinea la dirigente dell’Istituto Chiara Vantaggiato – abbiamo imparato quanto tutti i saperi e tutti i processi di apprendimento e di crescita debbano fare i conti con la tecnologia. Da tempo, e speriamo ancora per poco, abbiamo fatto lezione utilizzando quasi esclusivamente software, piattaforme e strumenti informatici; lezioni, incontri, aggiornamenti, discussioni, elezioni, assemblee, tutto attraverso il pc».

Il Salvemini d’altronde è ben attrezzato: tre indirizzi (Tecnico economico, Liceo scientifico, Tecnico tecnologico), 15 laboratori, 2 palestre, campi di pallacanestro e tennis, 15 tavoli da ping pong.

I progetti e le sfide dell’Istituto

Il laboratorio musicale non è l’unica sfida affrontata in questo periodo. Nei giorni scorsi gli alunni del Liceo scientifico e del Tecnico economico hanno dialogato a lungo con lo scrittore Roberto Saviano. Inoltre, è in atto un percorso formativo, grazie ai fondi Pon di “Cittadinanza digitale”, con Piero Paolicelli, già consulente di Matera capitale della Cultura, esperto di Open Data. E poi c’è la creazione di start up di impresa grazie al progetto Ecobox.

«Quello che voglio trasmettere – conclude la dirigente – anche come augurio in un momento difficile per l’Italia e per il mondo intero, è che nelle difficoltà si cresce; è questa la sfida: accettare i limiti imposti in questo periodo dal Covid, non rassegnarsi e vivere appieno, malgrado tutto, la fase di vita che ci tocca vivere. È questa del resto la storia del Salvemini che, da sempre, e fin dalla sua fondazione, ha dato risposte di crescita per il nostro territorio, formando persone che poi, uscite da questa scuola, si sono affermate e hanno dato un contributo importante per la loro vita e per quella di chi gli sta attorno».