Alliste, se ne va il vicesindaco ed ex Sindaco Renna: “Nessun dialogo né confronto, troppe amarezze non più sopportabili”

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Antonio Renna

Alliste – “Non ritengo sussistano le condizioni per continuare ad esercitare con tranquillità e serenità d’animo le funzioni che le summenzionate cariche comportano. Tante sono le motivazioni che mi spingono in questa scelta, a lungo ponderata, per me amara e sofferta”: si apre così la lettera di dimissioni del vicesindaco e assessore al Bilancio Antonio Ermenegildo Renna, già Sindaco di Alliste per due consiliature, protocollato oggi in Comune.

Tra le “tante motivazioni” Renna comincia da quella principale: “Prima tra tutte la constatazione che questi tre anni trascorsi sono stati caratterizzati da una incomprensibile mancanza di confronto e di dialogo e, soprattutto, dalla mancanza di quello scontro dialettico che, quando ben utilizzato, ritengo sia l’anima della politica”.

Un disagio annunciato

Sebbene abbia avvertito, sin dall’inizio – prosegue il consigliere comunale più votato d’Italia in quella tornata elettorale con 1.137 preferenze –  il disagio di questa situazione che si è venuto a creare,  sebbene abbia mal sopportato la mancanza di confronto su alcune scelte amministrative compiute, ho comunque cercato di supportare l’azione amministrativa tutte quelle volte in cui ho ritenuto di condividerla per il perseguimento dell’interesse della comunità, evitando, invece, di adottare quelle scelte che contravvenivano al mio modo di interpretare la politica e che non ho ritenuto opportuno avallare”.

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Renna non lo scrive ma le volte in cui, viceversa, non se l’era sentita di avallare le scelte  della Giunta guidata da Renato Rizzo, erano andate visibilmente aumentando. Lo certificano le sue assenze dalle riunioni della Giunta; dato messo in rilievo anche nel penultimo Consiglio comunale da esponenti della minoranza.

L’entusiasmo spento “da calunnie e offese”

Amare le considerazioni del dimissionario, che pure rivendica il notevole personale contributo per “dare vita a questa maggioranza da principale artefice”. “L’entusiasmo e la passione che hanno caratterizzato sempre il mio agire – rimarca Renna – soprattutto nelle difficoltà, hanno bisogno di essere corroborate da un forte senso di appartenenza al gruppo e di fiducia reciproca, che sappia respingere e resistere ai tentativi subdoli di chi, perseguendo l’intento di denigrare l’avversario, non disdegna la calunnia, l’offesa ed il calpestio della dignità altrui. Purtroppo, da ultimo, ho dovuto constatare anche il venire meno di questa “capacità di respingere e resistere” alle menzogne diffuse ad arte da chi coltiva la zizzania”.

Renato Rizzo

Batte molte volte sul tasto della mancanza di collegialità e di discussione sui vari argomenti al centro del lavoro dell’Esecutivo. Nel corso di questi anni si sarebbero susseguite scelte non condivise eppure portate all’approvazione della Giunta, compresi argomenti propri dell’assessore al Bilancio; rarissime le riunioni di consiglieri prima dei Consigli comunali; la sensazione di essere in definitiva un incomodo in un contesto in cui aveva creduto.

Si batte’ per far ritirare le dimissioni al Sindaco Rizzo 

Quando il Sindaco Rizzo si era dimesso – febbraio di quest’anno – per “impegni personali”, Renna era sceso in campo invitandolo a tenere a debita distanza “nani, ballerine, e sirene dalle argute labbra” (post su facebook) e ad andare avanti: “Caro Sindaco ripartire si può, si deve! Issiamo le vele per riprendere il viaggio. Quel viaggio che ci ha concesso tante gioie , tanti apprezzamenti, tante soddisfazioni”.

L’auspicata ripartenza, evidentemente, non c’è stata. A Renna subentrerà in Consiglio Alessio De Vitis.

 

 

 

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