Alliste, passano il bilancio e alcuni debiti. Non le polemiche su ritardi e documenti “mancanti”

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Alliste – Dopo il fallimento della prima convocazione che faceva presagire aria di crisi all’interno della maggioranza del Sindaco Renato Rizzo, i gruppi che compongono il Consiglio comunale sono tornati a Palazzo di città sabato 24 ottobre in seconda convocazione. Sette i punti all’ordine del giorno da discutere tra cui l’approvazione del Documento unico di programmazione e il Bilancio di previsione 2020-2022.

Ritmi incalzanti e botta e risposta continui tra maggioranza e minoranze hanno caratterizzato la riunione consiliare alla quale erano assenti Angelo Catamo (fuori regione per lavoro) e l’indipendente Anna Lucia Cavalera, ex maggioranza.

Lavori urgenti da pagare

Coi soli voti della maggioranza sono stati approvati alcuni debiti fuori bilancio che riguardavano il ripristino della passerella in località Cisternella (28mila euro), con i consiglieri Marcello Cazzato ed Emanuele Stamerra che hanno segnalato il ritardo col quale l’Amministrazione ha provveduto ad intervenire; il ripristino della passerella nella marina Capilungo, per lavori resi necessari in seguito agli eventi atmosferici del novembre 2019.

Altro intervento “di somma urgenza” con conseguente riconoscimento del debito fuori bilancio per la messa in sicurezza della Torre dell’Orologio a Felline e i lavori relativi all’eliminazione di situazioni di pericolo esistenti lungo strade e spazi pubblici.

Le obiezioni delle minoranze

Nella discussione che si è generata in merito all’approvazione del Documento unico di programmazione (Dup 2020-2022) il consigliere Marcello Cazzato ha parlato di fallimento della maggioranza paragonando il documento presentato in assise al programma elettorale di “Progetto Città”, nome della lista guidata da Rizzo nelle elezioni del 2016, evidenziando anche come, a qualche mese dal termine del mandato, molti punti non fossero stati, a suo dire, ancora concretizzati (trasparenza e partecipazione, agricoltura e agroalimentare).

La tensione è diventata palpabile quando l’assise ha trattato l’ultimo punto: il Bilancio di previsione. A prendere la parola il consigliere Alessio De Vitis il quale ha fatto notare alcune discrepanze negli adempimenti burocratici nell’organizzazione di eventi come “Controluce” e la festa di Sant’Antonio, avanzando il dubbio che non ci fossero i relativi impegni di spesa e piani di sicurezza. Mentre De Vitis provocava la maggioranza chiedendo di vedere tali documenti, il Sindaco Rizzo zittiva due assessori che si volevano attivare per trovare gli atti richiesti.

Tra il pubblico l’ex Sindaco Renna

Consiglio comunale alquanto agitato, alla fine, con la chiusura dedicata al rischio da parte del Comune di perdere alcuni finanziamenti regionali a causa di carte non pervenute negli uffici della Regione di Bari, malgrado le proroghe concesse.

Non è passata inosservata infine la presenza tra i banchi del pubblico, di Antonio Ermenegildo Renna, già Sindaco per dieci anni e poi vicesindaco di Rizzo, prima delle dimissioni di un anno fa. “Nessun confronto né confronto” l’accusa rivolta al capo dell’Amministrazione comunale. Di Renna si parla sempre più diffusamente in paese quale candidato Sindaco alle elezioni comunali della prossima primavera. Praticamente un ritorno.

M. C.