Alezio, tradizioni ed emozioni senza confini per Carnevale. LE FOTO

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Alezio – Hanno viaggiato in lungo e in largo, varcato confini territoriali e temporali, fino a indagare anche sull’animo umano i grandi e piccoli partecipanti del “Carnevale delle associazioni” targato Pro loco Alezio che ha sfilato lo scorso 8 febbraio. Doveva confermare la sua vocazione democratica e lo ha fatto con premi per tutti e grande spazio a scuola e associazioni: la manifestazione, giunta alla sua 21esima edizione e patrocinata dl Comune di Alezio, ha visto sfilare il colorato corteo da piazza Vittorio Emanuele II fino al piazzale antistante il municipio in via San Pancrazio. Cinque i gruppi mascherati: le maschere del mondo greco e romano hanno sfilato con Akra Iapygia, la società cooperativa gestore del Museo civico messapico di Alezio, a conclusione del laboratorio didattico-creativo che ha visto impegnati i ragazzi dallo scorso 13 gennaio. I ragazzi dell’oratorio Anspi “Santa Maria della Lizza” assieme al “Comitato di San Rocco e delle antiche tradizioni” hanno fatto rivivere la maschera tipica del carnevale gallipolino, quella del giovane Titoru, accompagnato dal tradizionale corteo funebre composto dalle ”cummari chiangimorti”. Vengono dalla civiltà contadina, invece, le “pietanze d’autore” celebrate dal gruppo Pro loco Alezio. Per gli organizzatori della manifestazione grande attenzione alla convivialità come strumento di trasmissione della cultura gastronomica e conoscenza di se stessi e di chi si ha accanto. Inclusione e mescolanze di culture, note e colori con Interferenze e i ragazzi ospitati dal Cas (Centro di accoglienza straordinaria) che hanno sfilato insieme per ribadire che “l’unica razza che conosciamo è quella umana”. “Siamo da appena quattro mesi qui, io e i ragazzi vi ringraziamo perché ci è stata data l’opportunità di avere un’altra vita” ha affermato Mamadou Ndao dal palco. A chiudere il colorato corteo ci ha pensato l’allegro esercito dei piccoli – circa 300 – della primaria del Comprensivo di Alezio, guidato dalla dirigente Sabrina Stifanelli. “Sù la maschera – Diamo un nome alle emozioni” è stato il tema scelto, in linea con il percorso didattico previsto nell’offerta formativa dell’istituto, che promuove da anni progetti di educazione emozionale. “Dare un volto e un nome alle emozioni per conoscere se stessi, a imparare ad ascoltarsi, facilitare l’autenticità del rapporto con gli altri”, questa la motivazione.