Alezio riscopre l’antico inno all’Addolorata grazie alla giovane Banda municipale

Prossimi appuntamenti il 26 settembre, per i Santi Medici e il 19 ottobre per San Rocco

2002

Alezio – Un altro tassello della storia aletina si scopre grazie alle note del Concerto bandistico municipale “Città di Alezio”. Impegnati nella ricerca di marce e antiche odi eseguite nelle varie festività religiose aletine, domenica 15 settembre i giovani musicisti hanno restituito alla comunità l’inno a “Maria Ss. Addolorata nel giorno del trionfo dei suoi dolori”. Un dono giustificato dalla ricorrenza liturgica celebrata nella chiesa che deve il suo nome proprio all’Addolorata, nell’anno del centenario della sua erezione a parrocchia.

Punto focale dello studio portato avanti dalla giovane orchestra è l’esperienza di Francesco De Santis (detto Ciccillo), illustre musicista aletino che a partire dalla prima metà del ‘900 musicò numerosi inni sacri, e del primo parroco dell’Addolorata, don Pasquale Rizzello (Don Pascalinu) che ne scrisse la maggior parte dei testi.

Il presidente

«Il nostro impegno – afferma il presidente del Concerto bandistico municipale “Città di Alezio” Massimiliano Albino Dei Sommi – è quello di portare avanti l’esecuzione di questi inni, i quali sono anche eco di una storia dinamica, quella che abbraccia il lungo arco temporale, che va dagli anni ’20 fino agli anni ’80, in cui notiamo il cambiamento sia dal punto di vista sociale e politico, sia religioso. Tutto ciò è possibile evincerlo dallo sviluppo musicale e dal lessico usato».

L’antico inno

Domenica scorsa, dopo lo spettacolo itinerante mattutino, al rientro della processione la banda ha eseguito davanti ad un folto pubblico di fedeli l’antico inno scritto il 30 agosto 1932, restaurato e strumentato dal capobanda Simone Nocera, e cantato dall’Ordine dei servi di Maria. Dopo l’esecuzione il presidente ha consegnato l’inno al parroco, alla priora dell’Ordine dei servi di Maria e a Luigi De Santis, figlio di Francesco De Santis e Annacristina Filoni, nipote di don Pasquale Rizzello, ai quali è stato donato anche un quadro raffigurante la Madonna dell’Addolorata e il testo dell’ode.
«Tutto ciò – conclude Dei Sommi – deve rimanere vivo e deve essere tramandato alle nuove generazioni, in memoria di coloro che furono e che continuano ad essere nella musica leggiadra e nel soave canto», in riferimento alla descrizione dell’antica banda fatta dallo storico Giacomo Arditi nel 1879 nel suo saggio “La corografia fisica e storica della provincia di Terra d’Otranto”.
Tra passato e futuro
Il progetto della giovane orchestra, sostenuto dall’Amministrazione comunale aletina e dal sindaco Andrea Barone, riprende il lavoro portato avanti dall’antica “Banda di Alezio”, costituita nel 1874. Dopo la “prima” dello scorso 2 giugno, con cui la nuova realtà si è presentata a tutti, e l’esibizione in occasione dell’apertura ufficiale della fiera della Lizza, il 14 agosto, il “Concerto bandistico municipale Città di Alezio” ha intrapreso a tutti gli effetti la sua attività, proseguendo nel lavoro costante di creazione del proprio repertorio, e di ricerca di marce appartenenti alla vecchia banda.

Prossimi appuntamenti

I prossimi appuntamenti che vedranno protagonisti i giovani musicisti saranno ad Alezio il 26 settembre, per la solennità dei Santi Medici, e il 19 ottobre, per la festività in onore del compatrono San Rocco. In questa occasione sarà anche presentata la divisa ufficiale della banda, riproposta secondo la descrizione conservata nell’archivio comunale, con una giubba alla prussiana di colore blu, dai finimenti rosso scarlatto e i fregi dorati.