Alezio prepara la “Lizza”: niente fiera e processione per la festa patronale, ma restano fede e tradizione

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 Alezio – Il virus mette in stand-by la festa della Lizza, ma non spegne la fede. Non c’è dubbio che quella di quest’anno anche per gli aletini sarà una Patronale diversa, nel rispetto delle distanze, ma certamente anche delle tradizioni. Il volto folkloristico dell’evento – come imposto dalle direttive – sarà ridimensionato drasticamente, virando sulla sobrietà: niente bancarelle, qualche taglio agli spettacoli musicali e pirotecnici.
«Abbiamo ritenuto opportuno fare ciò che era nelle nostre possibilità – spiega il presidente del Comitato festa, Maurizio Dimo – rispettando le normative che regolano la gestione degli spazi e degli incontri, per far in modo che si continui a respirare l’aria della festa. La macchina organizzativa era già al lavoro da tempo – continua – ma davanti alle direttive imposte non ci si può improvvisare eliminando qualche elemento, bisogna essere razionali. Volevamo semplicemente dare la possibilità a cittadini e fedeli di non sentirsi orfani della festa. Confidiamo nella bontà di tutti, considerando la particolarità del periodo che stiamo vivendo».
Anche i riti religiosi risentiranno delle misure imposte dall’emergenza sanitaria da Covid-19: ci si limiterà alle celebrazioni liturgiche, senza processioni. Secondo il parroco don Antonio Minerba, una nuova e insolita occasione per esprimere in modo unito il volto solidale della comunità, ora più che mai necessario (da 74, il numero di famiglie bisognose di aiuto da parte della Caritas parrocchiale è passata a 307).
«La drammatica crisi sociale che l’emergenza sanitaria ha generato – commenta il parroco originario di Aradeo – ha cambiato il modo di vivere, di essere, di incontrarci. Non sarebbe tollerabile pensare alla solita festa, chiedere offerte e spendere cifre ingenti, dinanzi a questa profonda crisi. Il vivo senso di responsabilità che anima il Comitato ci spinge a vivere questi momenti con maggiore sobrietà. La festa patronale della Madonna della Lizza – prosegue – è sì una rievocazione della tradizione ma è anche espressione vera di attaccamento al territorio e alle persone. Che senso allora avrebbe rivendicare riti e tradizioni in questo momento particolare sganciandoli dall’attenzione alle persone e a quello che stanno vivendo? La festa patronale è anzitutto un momento che concorre a rinsaldare il senso di comunità, una comunità che deve puntare a diventare sempre migliore, anche grazie alla fede e alla devozione».

Il programma

La festa continuerà a risuonare per le strade del paese con il tradizionale “fischietto e tamburo”, a partire da mercoledì 5 agosto fino a sabato 15 grazie ai giovani musicisti aletini. Il programma religioso prevede il consueto novenario a partire dal 5 agosto con la recita del rosario alle ore 6 e alle 19,30 e le messe alle 6,30 e alle 20 (quest’ultimo appuntamento in largo Fiera). Filo conduttore del periodo di preparazione della festa sarà la riflessione su come il virus abbia inciso nella vita sociale.

Il 14 agosto, giorno della vigilia, quest’anno non prevedrà l’appuntamento mattutino con l’apertura della fiera, ma la festa sarà annunciata in serata, quando dal municipio aletino alle ore 21 il Sindaco con il Presidente del Comitato festa insieme a un rappresentante di ogni associazione aletina si recheranno in piazza Vittorio Emanuele II per la deposizione della corona al monumento dei Caduti. Alle 21,30 l’apertura ufficiale della festa sarà salutata dalla musica del Concerto bandistico municipale “Città di Alezio” in largo Fiera. Alle 23 veglia mariana ed elevazione spirituale a cura di Tyna Maria con la corale gospel “Just4Jesus”. Animazione della veglia sarà a cura dell’Orchestra e del Coro polifonico “A.gre.ga.da” della maestra Gabriela Greco con la partecipazione del tenore Davide Greco e del coro della Lizza.Sabato 15 agosto matinè musicale alle ore 10 in piazza Vittorio Emanuele II con il Concerto bandistico municipale “Città di Alezio” diretto dal maestro Francesco Leone. Alle 12,30 è previsto il fuoco pirotecnico a cura della ditta Pirotecnica Napoletana (da Matino). La giovane banda aletina tornerà ad esibirsi dalle ore 20 in largo fiera, seguita, a mezzanotte, dalla fiaccolata a cura della ditta Pirotecnica Napoletana da Matino. Le variopinte luminarie coloreranno anche l’evento di quest’anno in largo Fiera, grazie alla ditta Nuova Elettro Luminarie di Angelo e Beatrice Fabrizio da San Donaci (BR). Il giorno della festa le sante messe nel Santuario saranno alle ore 5, 6,30, 8, 09,30, 11, 19. Saranno rispettate tutte le norme del DPCM in vigore al 5 agosto: all’interno del Santuario sarà rispettato il distanziamento, e in 82 potranno assistere alle celebrazioni. Alle 22 in largo Fiera si terrà invece la solenne concelebrazione presieduta da Mons. Fernando Filograna, Vescovo di Nardò-Gallipoli. A conclusione, il Sindaco compirà l’atto di affidamento alla Madonna della città di Alezio, seguito dalla fiaccolata di chiusura.