Alessano, tra i banchi borracce in alluminio al posto della plastica

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Alessano – Sono state distribuite questa mattina, nei plessi scolastici dell’Istituto comprensivo di Alessano e Montesardo, 554 borracce in alluminio e tre dispenser di acqua microfiltrata, collegati direttamente alla rete idrica dell’Acquedotto Pugliese. Da oggi, bambini e ragazzi potranno, dunque, rifornirsi di acqua da bere direttamente dalla fonte idrica primaria contribuendo attivamente alla lotta contro la plastica monouso.

L’iniziativa, maturata nell’ambito del progetto “Plastic free” promosso dall’Amministrazione alessanese, è stata realizzata grazie a fondi di bilancio comunale ma anche alla collaborazione di altri soggetti coinvolti nel progetto come Gialplast, ditta incaricata della raccolta dei rifiuti che ha donato 100 borracce in alluminio, e Cir Food, incaricata del servizio mensa che, che a fronte del risparmio per la distribuzione di bottigliette di plastica ha deciso, in alternativa,  di contribuire economicamente all’acquisto di 285 borracce. La ditta da cui le fontanelle sono state acquistate ne ha, poi, donata una in più destinata al plesso della scuola secondaria di primo grado, di recente ristrutturazione.

Amministratori e dirigente scolastica

Soddisfatto il sindaco di Alessano, Francesca Torsello che afferma: «Abbiamo sempre ritenuto le future generazioni un veicolo importantissimo per far arrivare nel quotidiano delle nostre case il messaggio secondo cui un miglior approvvigionamento delle risorse ed un minor consumo di materiali inquinanti possono assicurare a noi e ai nostri ragazzi un ambiente più sano ed una minore degenerazione delle risorse terrestri».

Sulla stessa linea l’assessore all’ambiente, Monica Torsello: «Continuare a bruciare plastica, a sversare inquinanti nei mari e nei terreni non ci porterà molto lontano. Ognuno di noi, sin da subito, lavori affinché possiamo assicurare un futuro un po’ più roseo e sostenibile alle nuove generazioni».

«L’obiettivo – precisa la dirigente dell’Istituto comprensivo, Salvatora Accogli – è quello di formare una nuova generazione di “nativi ambientali” che nella quotidianità dei comportamenti trovi già come prospettiva naturale il rispetto dell’ambiente in cui vive. La scuola cerca di far passare un messaggio fondamentale: la qualità della vita è direttamente proporzionale alla qualità dell’ambiente e la qualità dell’ambiente alla qualità dei nostri comportamenti».