Al Carnevale di Gallipoli il grande ritorno dei carri allegorici. Nel solco della migliore tradizione. Le foto

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Gallipoli – La tramontanella non è mancata neanche oggi e sul tratto finale di corso Roma si è fatta particolarmente avvertire dagli ospiti sulle gradinate. Ma lo spettacolo che si è susseguito dalle 15,30 circa a dopo le 19 ha ricompensato con gli interessi il freddo pungente.

Se poi l’interesse di qualcuno si era già risvegliato al ritorno dei carri, alla vista delle costruzioni allegoriche se ne è entusiasmato, travolto da ricordi appartenenti ai migliori di questi 79 Carnevali.

Gruppi, Titori e carri piccoli

Consolidata la presenza  di dieci gruppi mascherati, convenuti anche da Casarano, Taviano Melissano, Castro; attenta e meticolosa la regia artistica di Alberto Greco assieme alla conduzione di Tony Piteo e di due conduttori di Telenorba che ne ha curato la trasmissione; ai fuori programma tra cui due “Titori” (dall’oratorio San Lazzaro e dai “Vagnuni te sciarocco”); folta la rappresentanza di amministratori locali (Galatone, Tricase, Muro leccese, Miggiano, Castro).

Ma l’arrivo dei cinque carri, intervallati dalle esibizioni dei gruppi, ha fatto impennare la meraviglia di grandi e piccoli: occhi sgranati e puntati lì in alto, dove si erano spinte le creazioni di cartapesta, incoraggiate a nascere e svilupparsi dal concreto sostegno dell’Amministrazione comunale.

Le ultime creazioni e il lascito dei maestri

Con i carri, sono sfilati materialmente o nelle parole dei loro discepoli i maestri del passato anche recente, da Cosimo Perrone a Franco Monterosso, a Uccio Scarpina. Nelle loro parole rispetto verso gli altri concorrenti ma anche tanto ritrovato orgoglio per la propria storia, per i propri successi, insieme alla soddisfazione di aver visto avvicinarsi allo storico Carnevale ed alla cartapesta ragazzi e ragazze.

Tanta ammirazione anche quando le maestose creazioni hanno invertito la marcia e ripercorso il corso Roma affollato e ormai illuminato per tornare nei depositi, fino al bis di martedì.

Un grande “bentornato”

Il maestro Franco Monterosso ha guardato alla natura ed ai rischi cgecorre; “Il gigante” l’ha elaborato il Comitato festa di Santa Cristina col presidente Benito Carrozza, realizzato insieme all’associazione gallipolina Fideliter Excubat. Il carro dei maestri Davide Scarpina e Giovanni Pacciolla ha messo a fuoco il tema dell’inquinamento del mare.

Nel gruppo dei “bentornati” anche un “Pulcinella” del Team Carnaval del maestro  Oreste Scorrano; un altro carro con un soggetto simile è stato realizzato e presentato dal realizzato dal Team Coppola del maestro Stefano Coppola.