Aiuto! Si stanno vendendo Gallipoli. Senza averlo acquistato

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“Ma cosa succede? Non le sembra strano, o almeno curioso” e giù l’allegato da una rete sociale tra le più seguite. Clicchi e vedi una famosissima società immobiliare, che affida la sua promozione pubblicitaria ai bambini dei genitori che cercano casa, ed una bella foto del Villaggio del fanciullo, forse conosciuto di più come i salesiani, che si affaccia sulla baia sud, dal lungomare Galilei di Gallipoli. L’ha voluto ed è riuscito ad edificarlo il canonico don Sebastiano Natali, con i soldi dei fedeli; un’opera pia nel vero senso della parola, un luogo per stare al “caldo” in senso fisico e metaforico, generazione dopo generazione.

Ma non è esattamente per questo che la nota pubblicità lo rilancia a livello nazionale ed oltre. Volete un trilocale? A Gallipoli, vista mare? Con tanto di pannelli solari e bagno e angolo cucina arredati? Si può fare: per avere quegli 80 metri quadri al primo piano bastano appena 96mila euro, facciamo 260 euro al mese.La “speciale promozione” che “realizza i tuoi sogni” e,  supponiamo, anche quelli dei bambini della canzoncina di ringraziamento, si può concretizzare passando da una cooperativa edilizia.

Non vi bastano 80 metri quadri? Ne volete 100? Cambia il prezzo ovviamente – 120mila euro per due camere da letto, due “altro”  per 325 euro al mese – ed il sogno si realizza lo stesso.  Va detto che la società con la famosa pubblicità con la casetta semovente non parla in prima persona: pubblica le inserzioni che le pervengono. Senza se e senza ma, evidentemente.

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Il promotore dell’avviso è una certa Arch Europa (se andate su internet ne trovate diverse di società con questo nome), che quindi garantisce sulla veridicità di quanto offre, con un piccolo anticipo. La Arch Europa ha scritto anche al Comune il 23 agosto scorso, per dire che è disposta ad acquistare l’immobile storico e che anzi ne sta vendendo su pianta i pezzi per usi residenziali.

Sì, perché in questa vicenda definita “molto strana” anche dall’assessore ed avvocato Biagio Palumbo, il bene in vendita è pubblico, è del Comune. E non è stato finora venduto, nonostante due tentativi. Quindi è ancora del Comune,  tutto intero, i cui amministratori potrebbero anche – in via teorica – ritirarlo dal mercato per farne altri sui.

Siamo allora davanti ad un “abuso”, per dirla con l’assessore avvocato, che ha diffidato con una nota quanti propalano notizie false? O c’è dell’altro che sfrutta la notorietà della località turistica per fare clamore? Perché non si è proceduto, da agosto ad oggi, a “denunciare quanto formalmente comunicato ” al Comune, come chiedono le minoranze consiliari con una interrogazione? Oppure, come insinuano i più maligni, qualcuno dal Comune avrebbe “garantito” sull’esito dell’affare non si bene in base a che cosa?

Non lo sappiamo, ma lo sapremo. Quel che è certo è che dobbiamo stare tutti quanti con gli occhi molto aperti. Facciamolo questo sforzo, ne bale proprio la pena. Non vorremmo che un domani, svegliandoci, dovessimo vedere che il vecchio Palazzo Balsamo, un bell’immobile nel cuore antico della città, è stato acquistato da qualcuno per farne un residence, naturalmente con tanto di pannelli solari. All’insaputa dell’ente proprietario.

 

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