Ai privati la gestione della “sicurezza” per le spiagge di Pescoluse, Torre Pali e Posto Vecchio? È polemica a Salve

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Salve – L’Amministrazione comunale di Salve si rivolge ai privati per la gestione degli otto chilometri delle sue spiagge ed in paese scoppia la protesta. Le polemiche sono sorte a seguito del Consiglio comunale dello scorso 29 maggio con cui è stata approvata (con il voto contrario della minoranza e di alcuni componenti di maggioranza) una modifica al regolamento per l’uso della spiaggia libera, valido dal 1 giugno al 30 settembre, volto a “garantire” il rispetto delle misure di distanziamento sociale.

Nella fase della ripartenza, le Amministrazioni comunali hanno bisogno di gestire le spiagge libere “in sicurezza”, contrastando gli assembramenti, e Salve deve vedersela con un “patrimonio” lungo ben otto chilometri, tra  le marine Posto Vecchio, Pescoluse e Torre Pali.

La protesta e le soluzioni alternative

Ma le proteste per la decisione pressa non mancano visto che in queste ore alcuni cittadini stanno valutando la possibilità di costituite un comitato civico in difesa delle spiagge libere e c’è chi chiede all’Amministrazione guidata da Francesco Villanova di fare “un passo indietro coinvolgendo cittadini e associazioni nella scelta e cercando una soluzione condivisa, democratica, legale e egalitaria”.

«L’Amministrazione, con il voto contrario anche di alcuni componenti della maggioranza, lascia in mano ai privati la gestione delle splendide spiagge del litorale salvese. Il Sindaco- fanno sapere i consiglieri di minoranza Nicola De Lecce, Simona Conte e Vincenzo Passaseo – con il pretesto di voler garantire la sicurezza sulle spiagge ha di fatto sottratto il 50% dell’arenile alla libera fruizione dei cittadini». Gli stessi consiglieri spiegano poi come “la spiaggia verrà concessa, in uso esclusivo, agli esercenti l’attività di noleggio di ombrelloni che dovranno esercitare i dovuti controlli assumendosi la responsabilità derivanti dall’esercizio di detta funzione”. Per spiegare le novità, sulla pagina Facebook del Comune di Salve, sul canale Youtube e sul sito istituzionale potrà essere consultato il comunicato stampa in cui il sindaco Francesco Villanova illustrerà il regolamento adottato.

Il vicesindaco Giovanni Lecci, respinge ogni accusa e contrattacca: «L’ordinanza della Regione Puglia consiglia di affidare le spiagge libere ai privati e il governo lo prevede! Pensino ai loro errori. Non hanno mai demanializzato alcune spiagge: tre chilometri di costa sono rimasti in capo ai privati. In un periodo come questo è assurdo fare polemiche senza offrire soluzioni!».

Da parte loro, le opposizioni avanzano delle proposte alternative: «Segnaposto per ombrelloni nel rispetto delle distanze dovute e incentivi alle associazioni di volontariato per vigilare sul rispetto delle distanze». Lo scopo è quello di permettere “a tutti i cittadini di continuare a fruire, liberamente, dell’intero arenile e agli operatori turistici di continuare ad esercitare la propria attività senza doversi fare carico di compiti e responsabilità che non competono loro”. Sempre dall’opposizione fanno sapere che “non vi è nessuna norma che giustifica la concessione di demanio pubblico in deroga a quanto previsto dalla disciplina vigente” e, considerando illegittimo quanto deliberato, non escludono il ricorso al Tar.