Adesso arriva il referendum per i nuovi impianti inquinanti

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Casarano. Qualunque nuovo insediamento produttivo in grado di nuocere all’ambiente dovrà essere sottoposto al giudizio della cittadinanza. Lo prevede il regolamento dello Sportello unico per le attività produttive appena approvato (all’unanimità) dal Consiglio comunale. È stata accolta, in sostanza, la proposta del consigliere comunale dei Verdi (appena confluito nel gruppo Misto) Marcello Torsello fatta propria anche dalle minoranze non prima di una lunga discussione circa l’opportunità di prevedere il coinvolgimento dei cittadini in fase istruttoria o preistruttoria.

Alla fine la consultazione  avverrà prima dell’avvio della fase istruttoria vera e propria e riguarderà “gli opifici e insediamenti industriali a forte impatto ambientale quali impianti di energia a combustibile fossile o ad olio combustibile e stoccaggio di rifiuti tossici, trasformazione di rifiuti solidi urbani ed industrie chimiche in genere”.

In tali casi l’Amministrazione richiederà alla cittadinanza un parere, rigorosamente “non vincolante” ai fini del rilascio del documento autorizzativo mediante un questionario da inviare ad ogni nucleo che familiare che (a sue spese) ne farà richiesta. Occorre verificare, ad esempio, se nelle tipologie prospettate possa ricadere anche l’impianto di compostaggio dei rifiuti che dovrebbe sorgere presso la zona industriale.

«Ma l’iter in merito non è ancora partito – afferma il sindaco Stefàno – perché l’azienda ha chiesto solo un parere preventivo e la Provincia ha solo detto che per tale impianto non occorre la Valutazione di impatto ambientale. Il consueto iter partirà con la Conferenza dei servizi con tutti i soggetti coinvolti chiamati a dire la loro. Il Comune, tra l’altro, finora si è solo espresso formulando un parere di compatibilità urbanistica». “Dubbi” sul progetto era stati espressi dal consigliere Gigi Stefàno, eletto nella lista civica a sostegno del Sindaco e proprio in questi giorni passato nel gruppo misto.