Acquarica, musica e tradizioni aspettando il Premio Giunco

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Acquarica del Capo – Martedì 31 luglio, e poi giovedì  2 e sabato 4 agosto tre appuntamenti all’insegna della musica, della tradizione e della cultura, aspettando la II edizione del “Premio Giunco 2018”, che si terrà l’11 agosto.
Un programma ricco di eventi musicali, culturali e artistici a cura dell’associazione “Fili di giunco”, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Acquarica del Capo.

Gli appuntamenti – Presso il Castello Medievale, in piazza San Carlo alle ore 21,00, si esibiranno: il 31 luglio i Mad Curly, in concerto con Valentina Ricchiuto (voce), Danilo Cacciatore (piano e synth), Filippo Longo (batteria) e Tonio Longo (basso); il 2 agosto l’Hungarian International Orchestra per il gran concerto d’archi; e il 4 agosto Junco Jazz con Fulvio Palese (di Racale) e Carlo Marzo. Tantissimi gli sponsor e le aziende locali che hanno aderito alla realizzazione di questo progetto.

Acquarica Città del giunco – “Una vera e propria rassegna dedicata interamente alla tradizione che caratterizza la nostra Acquarica, vale a dire la lavorazione del giunco”, spiega l’assessore alla cultura, Giacomo Palese. L’obiettivo è valorizzare questa tradizione, che il 22 dicembre del 2014 è valsa ad Acquarica la denominazione di “Città del giunco”, conferita dal presidente della Repubblica.

La continuità delle tradizioni – “Il giunco rappresenta la continuità fra passato e presente, fra tradizione e nuove forme di sperimentazione, ed è proprio con queste finalità che nasce l’associazione ‘Fili di giunco’ – spiega il presidente Mario Stendardo. – Fra i nostri progetti vi è quello di tramandare l’arte dell’intreccio alle nuove generazioni, affinché non vada perduta ma rivalutata come risorsa di sviluppo per il territorio”. E aggiunge: “Tra le iniziative avviate in questi giorni, abbiamo organizzato un corso per la lavorazione del giunco che si terrà il 6 agosto presso il Castello Medievale di Acquarica, con tre maestre d’eccellenza come le signore Francesca Luca, Francesca Fiume e Maria Verardo“.
Il giunco palustre, come riportato da diverse fonti storiche era anticamente raccolto dalle donne acquaricesi nelle paludi dell’Avetrana e in quelle di Ugento e Acaja. Veniva poi opportunamente trattato e lavorato per ottenere oggetti utili e originali, che nel 1873 meritarono un posto all’Esposizione mondiale di Vienna e alla Mostra Nazionale di Torino. “Un attività artigianale che potrebbe diventare una vera e propria occasione di lavoro e di crescita socio-economica – conclude Stendardo.- Per questo si è pensato di realizzare anche in inverno un corso avanzato per imparare la lavorazione del giunco. La soddisfazione in questi giorni è stata poter constatare che tra gli iscritti al corso ci sono tanti giovani, non solo di Acquarica”.