Abili e abili diversamente, tutti insieme in un Presepe che domani si animerà a Seclì con una mano dagli studenti di Nardò

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Seclì – Si inaugura a Santo Stefano un presepe vivente “speciale”, allestito dagli ospiti della residenza sociosanitaria “Santa Laura” di Seclì. L’iniziativa è alla sua seconda edizione e anche quest’anno le educatrici professionali del centro, che accoglie anziani e ragazzi disabili, si sono adoperate per organizzare un “cast” di ben 75 interpreti, tra i quali alcuni pazienti ultranovantenni affetti da diverse patologie come l’Alzheimer. Sarà possibile visitare il presepe, allestito all’interno della struttura sanitaria al civico 90 di via Aradeo, nei giorni 26 e 30 dicembre, 1, 5 e 6 gennaio dalle 16.30.

Intanto lo staff del “Santa Laura” rivela che il presepe è stato realizzato proprio su richiesta degli ospiti della struttura, portando così le educatrici a coordinare forze ed entusiasmo per preparare una rappresentazione che si preannuncia essere unica in Puglia. «Anziani e ragazzi – dichiarano le educatrici – hanno iniziato a lavorare per la scenografia circa tre mesi fa realizzando le parti decorative come un pozzo, un forno, una pila e vari stemmi. Il tutto è avvenuto durante i laboratori mattutini, attività che attraverso l’utilizzo di diversi materiali hanno lo scopo di favorire la stimolazione sensoriale».

Il progetto ha visto coinvolti anche docenti e studenti del liceo artistico “Ezio Vanoni” di Nardò, che si sono occupati dell’aspetto scenografico e di alcuni pannelli che faranno da sfondo paesaggistico. «La collaborazione con i ragazzi del liceo – proseguono dal “Santa Laura” – ha avuto come primo obiettivo la cooperazione intergenerazionale, il racconto, lo scambio e la condivisione sociale. La rappresentazione del presepe – concludono le educatrici – mira anche a mantenere viva una cultura popolare ben ancorata al ricordo degli anziani coinvolti e alla voglia di trasmetterla alle generazioni future».

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