A Ugento “Ripiantiamo… da qui”, dopo la Xylella: 150 bambini delle scuole di Taurisano, Copertino, Alliste e Felline fanno rinascere un uliveto

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Antonio Mastria nell'uliveto con i ragazzi, in una precedente attività
L’agricoltore Angelo Paiano nell’uliveto con i ragazzi, in una precedente attività

Ugento – Il futuro dell’olivicoltura salentina e la speranza di rinascita dopo la crisi Xylella passano per le nuove generazioni: l’obiettivo del progetto “Extravergine in Puglia 2019” lanciato dal Centro di educazione ambientale (Cea) Posidonia di Ugento è proprio quello di ripartire, anzi di “ripiantare” da qui. Lo si farà insieme ai ragazzi delle scuole elementari di Taurisano, Copertino, Alliste e Felline nelle giornate del 2, 3 e 8 maggio, dedicate alla piantumazione di 150 esemplari di leccino nel terreno dell’azienda agricola “Lucrezia” (nell’omonima contrada a Ugento, su via vecchia Felline).

L’iniziativa s’intitola “Ripiantiamo… da qui” e rappresenta la fase successiva di un progetto più ampio, che si è svolto a partire da marzo nelle classi dell’Istituto comprensivo Polo 2 di Taurisano, e dei Comprensivi “Italo Calvino” di Alliste e “San Giuseppe” di Copertino. A scuola, i bambini hanno imparato cos’è la Xylella ascoltando la storia “L’ulivo e il falco”, raccontata loro dalle esperte del Cea Mariagrazia e Roberta Strafella attraverso uno spettacolo di marionette. E per spiegare come si possono salvare gli ulivi malati, in classe è poi arrivato l’agricoltore Antonio Mastria, che ha spiegato ai bambini la tecnica dell’innesto.

I bambini di Alliste a scuola di innesto

Ogni bambino è un albero. Nelle giornate del 2, 3 e 8 maggio, i piccoli studenti faranno rinascere un uliveto mettendo a dimora gli esemplari di leccino, a ciascuno dei quali verrà assegnato il nome di un bambino. Le piante sono state donate dal biscottificio “Di Leo” (con sede a Matera), azienda sensibile verso i temi ambientali e già impegnata in passato in un’iniziativa volta alla salvaguardia dell’habitat e degli oranghi dell’isola di Sumatra minacciati dalle coltivazioni illegali di palme da olio.

Una merenda a base di pane e olio concluderà poi le tre giornate, per sottolineare l’importanza dell’«oro verde» nella corretta alimentazione, oltre che nella riscoperta del patrimonio della gastronomia locale. Un’altra chicca è la presenza, nella mattinata di giovedì 2 maggio, dell’agronomo Arrigo Guerrieri (di Vernole), che sorvolerà la zona con un drone spiegando ai ragazzi come questo strumento può aiutare gli agricoltori a monitorare i campi.

Mino Pierri
Mino Pierri

Mino Pierri, presidente del Cea Posidonia, dichiara: “Quest’anno abbiamo deciso di portare avanti il progetto ‘Extravergine in Puglia’, giunto alla sua nona edizione, senza il tradizionale premio dedicato ai produttori di olio. Lo abbiamo fatto per un motivo semplice: di olio, purtroppo, dopo la crisi Xylella ne è rimasto poco. E proprio per combattere contro questa crisi abbiamo voluto puntare sul futuro, sulla speranza di rinascita: una speranza che nel nostro piccolo abbiamo voluto portare nelle scuole, fra i bambini, adulti di domani, per insegnare loro l’amore verso la nostra terra”.

Enti partner. “Ripiantiamo… da qui” e il più ampio progetto “Extravergine in Puglia 2019” sono organizzati in collaborazione con Coldiretti Lecce e Campagna Amica, e con il patrocinio di Regione Puglia e Camera di Commercio di Lecce.