A Ugento il ricordo di Peppino Basile: dopo 12 anni un delitto senza verità

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Peppino Basile

Ugento – Il ricordo di Peppino Basile a 12 anni dal brutale omicidio che si consumò nella notte fra il 14 e il 15 giugno del 2008 davanti alla sua abitazione, a Ugento: nel pomeriggio di oggi, lunedì 15 giugno, il Comitato “Pro Basile” organizza alle ore 17 un momento di preghiera e raccoglimento presso la tomba del consigliere comunale assassinato, nel cimitero di Ugento.

Una corona di fiori verrà deposta sulla tomba per l’occasione. Giovanni D’Agata​​​​ e Gianfranco Coppola, rappresentanti del Comitato, così scrivono nel comunicato con cui ufficializzano l’iniziativa: “Tutto ciò perché  il ricordo dell’amore e della passione del ‘Figlio del Popolo’ per questo territorio e per i suoi concittadini, ma anche la sua tragica fine, dovranno sempre essere da esempio soprattutto per le generazioni future. Perché il ​suo sacrificio non resti vano. Per la legalità, la tutela del territorio e delle istituzioni. Noi non dimentichiamo e non faremo mai dimenticare”.

Il caso Basile ancora oggi un giallo

Non è mai stato individuato l’autore di quelle 19 coltellate che tolsero la vita a Basile, 61 anni al momento dell’omicidio. Diverse le piste battute in anni di indagini: delitto passionale, delitto per futili motivi legati a questioni di vicinato (a processo andarono due vicini di casa, Colitti nonno e nipote, poi assolti), fino all’ipotesi dell’omicidio di mafia, forse connesso alle battaglie che Basile stava portando avanti come membro della Commissione provinciale Ambiente.

Tante piste, nessuna certezza. E nessun colpevole. Intanto, nel 2019 il nome di Basile è stato inserito nell’elenco delle vittime innocenti di mafia.