A Tuglie il funerale del giovane Anthony, in chiesa anche amici venuti da lontano

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Tuglie – Una chiesa Matrice colma di gente ha reso questo pomeriggio l’ultimo saluto a Anthony Toma, il ragazzo tragicamente scomparso nell’incidente stradale di martedì scorso sulla Statale 101.

Lacrime silenziose hanno solcato le guance di quanti si sono stretti attorno ai familiari del ragazzo universitario, con la madre Liliana protesa ad accarezzare dolcemente la bara decorata di legno chiaro, sormontata di rose bianche.

La chiesa colma di gente

La chiesa dedicata alla Madonna Annunziata non è riuscita a contenere tutti: gli amici della parrocchia e dell’Azione cattolica, alcuni anche da altri paesi, i compagni di scuola, gli insegnanti, gli amici universitari venuti da lontano. Tutti increduli e straziati dal doloro.

Ai giovani si è rivolto nella sua omelia il parroco don Maurizio Pasanisi, invitandoli a vivere intensamente la vita che è data loro di vivere. «Ho incontrato Anthony qualche giorno fa, nel pomeriggio verso le 4 a Parabita – ha raccontato commosso – e abbiamo preso il caffè insieme. Mi ha detto che voleva fare il punto della sua vita. Capire cosa voleva del suo futuro. “Dopo la laurea” ha aggiunto. Evidentemente il Signore aveva altri piani per lui, che ha vissuto intensamente la vita che gli è stata concessa e la laurea è come se l’avesse presa».

La corona d’alloro

C’era una corona di alloro, infatti, sulla bara, che ha commosso tutti i presenti, simbolo di tanti sogni e di tanto impegno. Alla fine don Maurizio ha invitato a superare lo sconforto con la fede: «Si nasce una prima volta dal grembo materno e si nasce una seconda volta alla vita eterna, che Dio ci doni la fede che ci sostenga in questi momenti di dolore».