A Taviano la Giornata mondiale del malato. Messa e processione anche all’ospedale di Gallipoli

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Don Marcello Spada

Taviano-Gallipoli – Si terrà a Taviano, lunedì 11 febbraio, la Giornata mondiale del malato, giunta alla sua 27esima edizione: l’appuntamento è alle ore 16 presso la chiesa confraternale dell’Immacolata. Dopo un breve momento di preghiera, da qui si partirà per portare in processione la statua della Madonna fino al santuario dell’Addolorata, dove alle 17 ci sarà la concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo, monsignor Fernando Filograna.

Martedì 12 nella cappella dell’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli sarà invece celebrata la messa alle 8,30, e alle 16 ci sarà la processione con la statua della Madonna per i reparti dell’ospedale. In chiusura, al rientro in cappella, l’ora di adorazione da parte dei volontari ospedalieri.

Monsignor Fernando Filograna

La Giornata mondiale del malato è organizzata dall’ufficio di pastorale della salute (diretto da don Marcello Spada, cappellano ospedaliero a Gallipoli) della diocesi Nardò-Gallipoli, guidata da monsignor Filograna. All’appuntamento aderiscono numerose associazioni di volontariato socio-sanitario, tra cui Avulss-Oari (Associazione per il volontariato nelle unità locali socio sanitarie – Opera assistenza religiosa Iinfermi), Cvs (Centro volontari della sofferenza), Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) e Avo (Associazione volontari ospedalieri). La ricorrenza della Giornata mondiale del malato è legata allo stesso giorno (appunto, l’11 febbraio) in cui si celebra la festa della Madonna di Lourdes e ogni anno coinvolge un Comune diverso della diocesi.

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“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8): con questo messaggio Papa Francesco vuol ricordare che “la Chiesa è madre di tutti i suoi figli, soprattutto gli infermi, e che i gesti di dono gratuito, come quelli del buon samaritano, sono la via più credibile di evangelizzazione. La cura dei malati ha bisogno di professionalità e di tenerezza, di gesti gratuiti, immediati e semplici come la carezza, attraverso i quali si fa sentire all’altro che è caro“, afferma il pontefice spiegando il senso della Giornata mondiale del malato. E prosegue: “La vita è dono di Dio, e proprio perché è dono, l’esistenza non può essere considerata un mero possesso o una proprietà privata, soprattutto di fronte alle conquiste della medicina e della biotecnologia che potrebbero indurre l’uomo a cedere alla tentazione della manipolazione dell’albero della vita. Di fronte alla cultura dello scarto e dell’indifferenza, mi preme affermare – conclude Papa Francesco – che il dono va posto come il paradigma in grado di sfidare l’individualismo e la frammentazione sociale contemporanea, per muovere nuovi legami e varie forme di cooperazione umana tra popoli e culture”.

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