A Santa Cesarea Terme, dopo il sequestro, “Guendalina” chiude e guarda a Riccione, dove da poco è fallita la discoteca Cocoricò

2462

Gallipoli – Chiude un’altra discoteca cult, la “Guendalina” di Santa Cesarea terme e subito si riaccende il confronto a tutto campo con un recente passato: la chiusura del Samsara (attualmente in piena vertenza giudiziaria) ed il suo trasferimento a Riccione, dove i beach party fanno furore.

A rinfocolare una sorta di concorrenza sotterranea arrivano anche le dichiarazioni di Vincenzo De Robertis, il direttore artistico della discoteca sull’Adriatico, colui che ha portato qui in Salento artisti del calibro di Carl Cox e David Guetta, icone della dance. “Pensiamo seriamente di trasferire il Festival Pyrex e il nostro marchio in un’altra parte dell’Italia o addirittura all’estero”, ha dichiarato De Robertis al Messaggero di Roma.

Il festival di cui parla avrebbe dovuto tenersi il 14 e il 15 scorsi se non fosse arrivata la chiusura determinata dai magistrati dopo i violenti scontri all’alba del 28 luglio, in un contesto in cui i gestori della discoteca non avrebbero rispettato l’orario di chiusura né avrebbero fatto filtro efficace all’introduzione di droghe nel locale.

Pubblicità

“Meglio Riccione o una capitale europea: qui siamo stati lasciati soli”, aggiunge il direttore artistico, che fa anche i conti dell’investimento effettuato per l’evento più importante: 700mila euro quasi con una previsione di 10mila giovani provenienti da tutta Europa.

Diversi tipi di problemi La struttura aveva al proprio interno una piccola “stazione” di carabinieri della compagnia di Maglie, una presenza fissa che però non è bastata a garantire la sicurezza, primo obiettivo comune tra titolari, Prefettura e forze dell’ordine. Ma anche problemi di viabilità in quella zona sull’alto costone roccioso affacciato sul paese. “Alla fine ci siamo sentiti soli…” è l’amara conclusione, con lo sguardo rivolto ormai altrove.

Lì non ci si sente “soli” “Da quando siamo a Riccione, ogni mese/mese e mezzo veniamo convocati al Palazzo dei congressi per programmare con il Comune. Ci chiedono se abbiamo idee, per esempio per Natale, o iniziative in preparazione; le confrontiamo con quelle loro e poi si arriva ad un programma unico per i turisti”: così ha parlato a piazzasalento,it un anno fa della sua nuova esperienza romagnola Rocco Greco, l’imprenditore gallipolino del Samsara, in coppia con David Cicchella.

Nella ripartizione delle fasce orarie, il Samsara ha scelto per sé la discoteca in spiaggia tutti i pomeriggi. E in quelle ore – dalle 16 alle 20 – opera “tra regole chiare e precise, di comune accordo con le Istituzioni”.

Per ironia della sorte, proprio a Riccione nelle scorse settimane è stato registrato il fallimento della società che gestiva il Cocoricò, una delle discoteche più note in Italia ed Europa. simbolo della movida e delle notti in Riviera. Il prossimo 25 ottobre si darà corso al processo intentato dai vari creditori, tra cui l’Agenzia delle entrate.

I guai erano cominciati con la morte di un 16enne per overdose (era l’estate del 2015), poi erano continuati con tasse non pagate, con mancate retribuzioni degli artisti e rilievi simili raccolti dalla Guardia di finanza. Nel gennaio scorso il Cocoricò aveva subito un sequestro preventivo per 800mila euro: a tanto ammonterebbe il debito della ex famosa discoteca di Riccione nei confronti del fisco.

(nelle foto dall’alto, la discoteca, Vincenzo De Robertis e Rocco Greco)

 

Pubblicità