A Melpignano un albero di Natale green, fatto con gli scarti delle potature

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Melpignano – Il Covid 19 non ha diminuito la voglia di illuminare il Natale. Luminarie e alberi ornano piazze e centri storici nel tentativo di far dimenticare che comunque sarà un Natale diverso. Sembra, però, cresciuta la voglia di dare un senso in più, o meglio di caricare di senso gli abituali addobbi natalizi.

Ecco allora che un albero può essere “fiabesco” ma nello stesso tempo invitare alla riflessione, come quello installato in piazza San Giorgio a Melpignano.

Opera di Land art con i disegni dei bambini

Un albero alto sette metri, originale prima di tutto per il materiale: un intreccio di vinchi, cioè di scarti delle potature, quelli che si bruciano. Nell’ottica della Land art (arte della terra) l’artista Fabio Pedone (di Alessano) aiutato dai cittadini che a turno hanno dato una mano, ha creato un albero che fa rivivere gli scarti in un dialogo con la natura che può rinnovare la vita.

Originale anche perché è visitabile dall’interno, tappezzato di luci e disegni realizzati dai piccoli dell’Istituto comprensivo, grazie alla collaborazione della dirigente Enrica Saracino e delle maestre che hanno sollecitato i bambini a trovare immagini degli alberi più belli di tutto il mondo. L’abete di vinchi intrecciati è così diventato un segno di accoglienza e di dialogo.

Un albero che non morirà con le feste

Valentina Avantaggiato

«In un periodo storico anomalo che ci costringe in casa e a “debita distanza” dai nostri affetti – spiega la Sindaca, Valentina Avantaggiato – il nostro invito è a imparare dalla Natura, tornando alla terra e ai suoi principi, semplici ma profondi al tempo stesso. Rispettare gli altri e tutto ciò che ci circonda, sempre e ovunque, significa rispolverare i veri valori: quelli dell’unione, dell’armonia, il senso di appartenenza e di comunità, i principi dell’altruismo e della carità che è condivisione».

Dopo le feste, l’albero di vinchi sarà destinato a nuova vita: «Sarà donato alla scuola dell’infanzia – conclude la Sindaca – ristrutturato per la fruizione dei piccoli senza pericoli e poggiato nella terra, circondato da rampicanti verdi e profumati. Tutto questo affinché con l’arrivo della primavera anche un albero cosiddetto “di Natale” possa godere di una nuova vita. Circondato dall’amore e coccolato dalla fantasia dei portatori sani del futuro: i nostri bambini».