A Matino in arrivo 100mila euro per recuperare la ciminiera della vecchia distilleria

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Matino – Quasi 100mila euro per mettere in sicurezza la ciminiera della distilleria “De Luca & figli”. L’importante complesso edilizio è beneficiario di un finanziamento regionale dedicato a “interventi di ripristino di opere pubbliche o di pubblico interesse danneggiate da
calamità naturali”.

Nel gennaio del 2015 un fulmine colpì la parte più alta della ciminiera causando la caduta di materiale edile e la successiva evacuazione di 13 famiglie per ragioni di sicurezza.

La demolizione mai avvenuta

foto di Raffaele Leopizzi

Dopo tale evento, nel maggio 2015 si decise per la demolizione degli ultimi 10 metri sella struttura, demolizione di fatto mai eseguita sia per la mancanza di risorse economiche sia per l’intenzione di intervenire in maniera più efficace.

L’occasione giunge ora con il progetto appena finanziato con il quale si procederà alla messa in sicurezza per un importo totale di 99.900 euro, di cui 10.100 finanziati con fondi comunali.

La storia

La ciminiera rappresenta il più grande e importante reperto di archeologia industriale di Matino. Di proprietà della famiglia dell’ingegner Ettore De Luca, scomparso pochi anni fa, la struttura è stata ceduto in comodato d’uso per 25 anni al Comune con lo scopo di realizzarvi un insediamento culturale data la sua rilevanza storica e architettonica.

La costruzione della distilleria risale al 1910, sorta per la trasformazione delle vinacce salentine in alcool e liquori. Elemento particolarmente rilevante è la fumaiola che
oggi raggiunge i 75 metri, persino più alta in passato, caratteristica che la rende unica nel Mezzogiorno.

L’interrogazione in Senato

Rosario Giorgio Costa

Il recupero della storica fabbrica, e la necessità di scongiurare qualsiasi rischio per la cittadinanza, sono stati oggetto d’interesse anche delle precedenti amministrazioni. Nel maggio del 2012 il tema finì in discussione in Parlamento attraverso un’interrogazione presentata dall’allora senatore Giorgio Costa.