A Leuca tratti in salvo 56 migranti, tra cui quattro minori ed una donna incinta. Identificati e arrestati due scafisti – I VIDEO

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Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – E’ avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi il primo sbarco dell’anno sulle coste di Santa Maria di Leuca.
A bordo del motoveliero “South brezze delaware”, erano stipate 56 persone di origine iraniana, curda e irachena, tra cui due scafisti identificati e arrestati, due donne (di cui una incinta), quattro minori (tra cui una bambina di 12 e un bambino di 10 anni).

L’imbarcazione è stata scortata nelle acque di Leuca dopo esser stata avvistata a circa 15 miglia dalla costa dalla Capitaneria di porto di Gallipoli. I due trafficanti di esseri umani sono stati arrestati dal nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Lecce e Gallipoli, sul posto insieme al Gico (Gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata) e il Pool antimmigrazione.

Tutti in grave stato di ipotermia

I migranti soccorsi sono stati trasportati presso il Centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto. Sul posto anche i carabinieri della stazione di Castrignano, la Croce rossa, il 118, la locale Protezione civile, la Caritas diocesana, il Sindaco di Castrignano del Capo, Santo Papa, il vicesindaco Giuseppina Maruccia e l’assessore Mina De Maria.

Uno dei più brutti sbarchi avvenuti a Leuca”, commentano gli operatori della Croce Rossa ed i sanitari riferendosi alle condizione fisiche dei trasportati, tutti in forte stato di ipotermia ed in condizioni davvero precarie.

L’altro sbarco prima di Natale

Risale alla notte del 22 dicembre l’ultimo drammatico sbarco avvenuto sulle coste leucane tra le forti raffiche di vento e il mare in tempesta che hanno reso particolarmente difficili le operazioni di soccorso ad una barca a vela poi incagliatasi sulla scogliera di fronte all’Hotel Terminal, dove ancora oggi giace.

Don Lucio Ciardo, di Alessano, direttore della Caritas diocesana di Ugento è accorso immediatamente sul posto con alcuni volontari. “Gesù odora di umanità e non d’incenso”, aveva detto in occasione del precedente sbarco, invitando i cristiani a ricordare il vero significato del Natale.

Un significato rappresentato dalla comunità di Tricase Porto, dove don Lucio è parroco, attraverso un Presepe: Gesù Bambino è su un salvagente mentre Maria e Giuseppe su una barca instabile, in balia delle onde, mentre cercano di metterlo in salvo.