A Galatone “La Reggia” fa sempre discutere. Problemi di sicurezza per il ponte sulla Montagna spaccata

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Galatone – Arrivano a “La Reggia” le passerelle per rendere il tratto di scogliera fruibile veramente a tutti. Sono state inaugurate nei giorni scorsi le strutture in legno che agevoleranno gli spostamenti tra le falesie del prezioso tratto di costa di competenza del Comune di Galatone, ai piedi della Montagna spaccata.

Si tratta di due “aree per servizi complementari con relativi camminamenti, che consentono l’abbattimento delle barriere architettoniche, destinate ad attività sportive e del tempo libero, a beneficio di tutti i cittadini” – come fanno sapere da Palazzo dei Domenicani. Già dal 3 agosto sono stati avviati i corsi di acro yoga, scrittura, functional training, pilates, shiatsu e anche balli di gruppo (informazioni su iscrizioni e orari sulla pagina facebook del Comune).

Un intervento che va nella direzione della “promozione e fruibilità della costa”, e che arriva dopo numerose polemiche che puntualmente ogni anno investono la marina, che risulta “Sito di interesse comunitario” ai fini della tutela delle specie botaniche sopravvissute.

Ma non solo: a marzo scorso l’Amministrazione ha varato il Piano comunale delle coste, cui ha fatto recentemente seguito una nota con la quale la Capitaneria di Porto ha sottolineato come, “a causa della fragilità del tratto costiero”, il provvedimento non è in linea con l’ordinanza emanata nell’agosto dello scorso anno. Tale provvedimento sanciva “l’interdizione, la balneazione, la navigazione, la sosta e l’ancoraggio di tutte le unità navali in genere, la pesca” e tutta una serie di altre attività, con l’invito a segnalare il pericolo con un’adeguata cartellonistica. “Piano non condiviso con i cittadini”, rimproverano da Galatone Bene Comune, pressante sul tema.

Cristian Casili

Poche settimane fa aveva detto la sua anche il consigliere regionale Cristian Casili: «È necessario che il procedimento di pianificazione della costa del comune di Galatone – aveva commentato il neretino – sia condotto tenendo adeguatamente in considerazione le misure di tutela e conservazione degli habitat e delle specie presenti».

A ciò si aggiungono le condizioni di sicurezza della provinciale 108 (che appunto passa attraverso il prezioso tratto di costa congiungendo Lido Conchiglie Santa Maria al Bagno): oltre alla pericolosità dovuta alla conformazione dell’arteria, oggi le strutture di protezione a ridosso dello strapiombo sul mare risultano arrugginite e in condizioni di degrado. A tal proposito il sindaco Flavio Filoni ha spiegato come la Provincia sia stata messa al corrente della situazione “già lo scorso 30 maggio”.

Flavio Filoni

Il Primo cittadino affida ai social la propria replica alle polemiche: «Grazie all’installazione delle pedane in legno con camminamenti che ricongiungono il nostro litorale al lungomare e che eliminano, di fatto, le barriere architettoniche, tutti hanno la possibilità di godere dello splendido tramonto giornaliero sulla nostra costa. Sono sicuro che – punge il numero uno di Piazza Costadura – qualcuno preferiva avere un litorale morto, senza vita e senza nessuna possibilità di accedervi facilmente. Si sa, ognuno di noi ha un’idea diversa su come utilizzare il nostro tratto di costa. A noi basta vederlo fruibile, accessibile, vivo e popolato».