Zona industriale di Casarano: telecamere ok

zona industriale casarano (2)CASARANO. Il clima di paura e insicurezza che regna nella zona industriale sarà spazzato via entro giugno. Prima dell’estate, infatti, sarà realizzato ed attivato il sistema di videosorveglianza. Il problema della sicurezza pubblica è tornato al centro dell’attenzione dopo che, nei giorni scorsi, è stato messo a segno un maxi-furto ai danni della Iris sud, azienda di calzature di lusso con sede nella zona industriale. È dal 2010 che la zona industriale è teatro di ripetuti furti. Nel febbraio 2011 si registrano ben quattro grossi colpi nel giro di tre settimane.

Da qui la lettera inviata nei giorni scorsi al prefetto e sottoscritta da tutti gli imprenditori della zona industriale.«Nessuno di noi – dice Larisio Di Paola, titolare della Tilcaff – è più tranquillo. Sapevamo che prima o poi sarebbe successo di nuovo. Era solo questione di tempo. Ci siamo stancati di dover attendere che accada qualcosa perché si parli del problema. Ecco perché abbiamo scritto al prefetto e perché chiediamo che, questa volta, vengano presi dei tempestivi e concreti provvedimenti». Il progetto preliminare dell’impianto di videosorveglianza era stato approvato nel luglio del 2012. Ora, però, pare si sia giunti alla svolta decisiva.

Finanziato per 320mila e 600 euro dal Programma operativo nazionale- Sicurezza per lo sviluppo, il progetto prevede l’installazione di 52 videocamere dislocate sull’intero territorio comunale. Di queste, ben 18 monitoreranno i punti di accesso, gli incroci principali e le strade di deflusso della zona industriale, nella speranza di renderla più sicura. Della questione si è parlato anche nell’ultimo consiglio comunale, quando il consigliere Gabriele Caputo (Pd) ha chiesto lumi sul progetto di videosorveglianza. A rispondere è stato il sindaco Gianni Stefàno (Fi). «Il bando – replica il primo cittadino – sta per essere pubblicato. Nei prossimi 40 giorni individueremo la ditta che dovrà eseguire l’impianto. Quest’ultimo sarà realizzato in circa due mesi. Tra tempi tecnici e burocratici – conclude – contiamo di avere l’impianto funzionante entro giugno».

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