Xylella, la cronistoria del contagio

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– 13 giugno 2013: “Lebbra degli ulivi, ormai è allarme”; nel sommario “l’esperto: Utili trattamenti a base di rame nel periodo tra febbraio e aprile”. Era il numero 12 di “Piazzasalento” ed era la prima volta che si parlava di quella strana malattia degli ulivi.
– agosto 2013: il dottor Donato Boscia, responsabile dell’Unità operativa del Cnr di Bari dell’Istituto per la protezione sostenibile delle piante, con parenti a Taviano, nota da vicino la sin golare condizione degli alberi nelle campagne tra Taviano e Gallipoli (Sauli, Rao, Bailé); da un rappresentante di una associazione di coltivatori si sente dire: «è lebbra».
– inizi settembre: viene interessato l’Osservatorio fitosanitario della Regione; il dottor Antonio Guario che lo guida, effettua un sopralluogo con tecnici e ricercatori.
– fine settembre: il professore Giovanni Martelli (Accademia dei Georgofili di Firenze e Facoltà di Agraria di Bari) avanza l’ipotesi Xylella, il batterio che ha fatto strage di piante dalla California (vite) al Brasile (aranci): è la svolta.
– 13 ottobre: dai laboratori degli enti coinvolti esce la prima diagnosi di conferma inviata alla Regione. Il dossier da Bari va a Roma.
– 21 ottobre: il fascicolo arriva a Bruxelles. Da Parigi si fa vivo l’Eppo, l’ente europeo per la protezione delle piante, che ha il compito di allertare i Paesi Ue in caso di pericoli. A fine ottobre l’allarme è mondiale: sul sito di Eppo ci sono le foto degli ulivi sotto attacco con relative relazioni scientifiche.
– 16 novembre: mentre a livello locale si organizzano le prime riunioni con i contadini assai preoccupati (a Racale in particolare), nel territorio di Alezio arriva il professore Rodrigo Almeida (College oh Natural Resources, Università di Berkeley, Usa) su invito dei colleghi che operano in Puglia sul caso ulivi malati.
– dicembre: di Xyella fastidiosa si parla a Valencia (Spagna) dove nasce un consorzio con 15 istituzioni scientifiche (12 europee, una italiana, due statunitensi) per un progetto di ricerca da finanziare col programma Ue “Horizon 2020”.
– 13 febbraio 2014: prima Decisione di esecuzione della Commissione Ue.
– fine marzo: s’inviano ai commissari europei, che un mese fa hanno svolto una ispezione nel Salento (ne faranno altre), la relazione finale con annessa mappatura della situazione: circa 16mila campioni analizzati. Ad aprile l’incontro a Bruxelles tra Regione, Ministero e organi di controllo fitosanitario nazionali e regionali.
– aprile: dal Centro nazionale delle ricerche, sede di Bari, Maria Saponari viene inviata in Brasile, nel cuore di un’altra infezione da Xylella; importanti vengono definiti i riscontri ottenuti. L’infezione si affaccia tra Lecce, Surbo, Trepuzzi.
– 23 luglio: seconda Decisione di esecuzione della Commissione Ue.
– 28 agosto: il Ministero Politiche agricole emana un piano per la gestione dell’emergenza in sette punti. Il Comitato scientifico appena nominato si riunirà il 15 settembre.
– 21-24 ottobre: a Gallipoli Simposio scientifico internazionale sull’epidemia di Xylella negli uliveti salentini; 200 partecipanti da 18 Paesi.
– novembre: su susseguono convegni su convegni; cresce lo smarrimento degli olivicoltori che si sentono senza indicazioni. Le loro associazioni protestano e invocano un commissario straordinario con pieni poteri.
– 10 febbraio 2015: viene dichiatato dal Governo lo stato di calamità.
– 12 febbraio: il comandante del Corpo forestale della Puglia viene nominato commissario.

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