Xylella e insetticidi: Nardò dice no con decisione del Sindaco. Da Galatone: “Molto semplice fare ordinanze…”

Nardò Galatone – Botta e risposta sui trattamenti a base di insetticidi per bloccare la diffusione del principale insetto diffusore del batterio Xylella fastidiosa. A salire sul palcoscenico con uno dei suoi colpi è stato due giorni fa il Sindaco neretino Giuseppe Mellone (a sinistra) che, in qualità di Ufficiale di Sanità e commissario di governo, ha vietato l’uso di quelle sostanze chimiche, indicate dalla Regione su direttiva della Commissione europea di oltre due anni fa, su tutto il territorio del comune di Nardò, uno dei feudi più vasti dell’intera provincia di Lecce. L’ordinanza “contingibile ed urgente” ha fatto il giro dei media con annesse dichiarazioni di Mellone a sostegno della salute pubblica “a scopo cautelativo e in via precauzionale”. Gli agricoltori che violano quest’obbligo dei quattro trattamenti da qui a dicembre, sono passibili di multe fino a 500 euro.

L’ordinanza sindacale ricorda che il decreto obbliga all’uso di erbicidi “come il glifosato, rispetto ai quali, a più riprese e da fonti autorevoli sono stati denunciati i gravi rischi per la salute umana, oppure all’uso di insetticidi, indicando in maniera specifica alcuni neonicotinoidi e citando in via preferenziale l’acetamiprid, sbilanciando, di fatto, la scelta verso sostanze altamente nocive piuttosto che verso altre (piretine, olio essenziale di arancio dolce), approvate in agricoltura biologica e a basso impatto”, si legge nella nota ufficiale del Comune di Nardò. “Com’è noto, queste sostanze – dice Mellone – possono rimanere nel suolo e nelle falde acquifere per lungo tempo e possono accumularsi nelle piante, comprese quelle a destinazione alimentare umana e animale. Non possono essere imposte per legge. Attenderemo le disposizioni dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, cui il decreto demanda la decisione sulle modalità operative sui singoli territori, ma nel frattempo vogliamo eliminare ogni rischio e agire tempestivamente a tutela dell’ambiente e della salute”.

La replica, indiretta, arriva da un militante della prima ora della lotta contro le analisi e i provvedimenti ufficiali presi da Ue, Governo, Regione, in materia di Xylella e di disseccamento rapido dell’ulivo. Crocifisso Aloisi (foto a destra), consigliere comunale di Galatone con delega all’Agricoltura, ricorda in una nota diffusa via facebook questi trascorsi e aggiunge: “Sto collaborando con gli altri amici del Popolo degli Ulivi (con i quali condivido moltissimi momenti di questa guerra da almeno 4 anni, presentando anche esposti in Procura) i ricorsi per le aziende, le associazioni e cittadini, per i Comuni, già da un mese (a proposito il 16 maggio ci sarà un altro incontro per il ricorso dei Comuni a Melpignano, siete invitati) eppure qualcuno a Galatone fa finta di non sapere tutto ciò e pensa di fare pressione politica sull’Amministrazione comunale per piantare qualche bandierina”. Detto ciò, l’affondo che sembra diretto proprio alla vicina Amministrazione di Nardò oltre che ad interlocutori galatonesi: “Sappiate che fare un’ordinanza o un manifesto pubblico – afferma Aloisi – è molto semplice, la parte più difficile è rendere concreto ciò che si dice nell’ordinanza o manifesto. Forse avete anche dimenticato che non ci interessa piantare qualche bandierina ma invece vogliamo concretamente risolvere i problemi. E non parliamo prima ma dopo – sottolinea il consigliere – e proprio per quanto riguarda i pesticidi vorrei farvi notare che il nostro Comune ha aderito all’iniziativa europea Città libere da pesticidi , adottando un’apposita delibera di Giunta in tempi non sospetti, la delibera numero 82 del 22 marzo 2018”.

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