L’ambiente è più nostro se lo conosciamo meglio

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NEL PARCO Ragazzi e docenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo II Polo durante l’escursione a Punta Pizzo a Gallipoli. L’attività rientra nel Programma operativo nazionale C3 che ha come tema l’ambiente. L’attenzione dei ragazzi è stata lodevole

Racale. Sono scesi in campo gli studenti della scuola secondaria di I grado dell’istituto comprensivo II Polo di Racale in difesa dell’ambiente e del territorio. Sono stati loro, infatti, i protagonisti dell’attività didattica prevista dal progetto Pon C3 (che ha come tematica l’ambiente), sfociata in una visita guidata, durante le festività natalizie, presso il parco regionale Isola di S.Andrea, nei dintorni di Punta Pizzo, marina di Gallipoli.

I ragazzi – come confermano i loro tutor, i professori Roberto D’Alessandro e Liliana Napoli – hanno dimostrato grande interesse ed è stato “difficile” contenerne l’entusiasmo dilagante, favorito anche dalla splendida giornata che li ha accompagnati durante il percorso.

La comitiva è stata adeguatamente istruita da un docente esterno, il professore Stefano Casto, che ha illustrato ai ragazzi le meraviglie del parco naturale e dell’isola, che sorge a due metri sul livello del mare e che ha, tra le altre, la caratteristica di ospitare (unica location in tutto l’arco adriatico-ionico) una colonia nidificante del “Gabbiano corso”, rara specie in estinzione. Il progetto Pon in questione ha come obiettivi principali quelli di approfondire le problematiche relative allo sviluppo sostenibile e di rafforzare il senso di appartenenza verso l’ambiente in cui si studia e si lavora, mediante una sua conoscenza più appropriata e approfondita.

Per favorire il raggiungimento di questi obiettivi, quasi tutte le attività che rientrano nel Programma operativo nazionale, oggetto di studio da parte dei docenti dell’istituto di via Siena, vedono coinvolti i ragazzi in attività svolte “in loco”, «un grande laboratorio didattico – spiegano i responsabili – dove lo studente viene messo di fronte a problematiche concrete, favorendo un apprendimento direttamente sul posto».

Non c’è bisogno di aggiungere che i ragazzi hanno seguito con estremo interesse perché hanno imparato a leggere i fenomeni naturali e l’ambiente non sui libri, anche se magnificamente illustrati, ma direttamente alla fonte, la natura.

MM

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