Vinimmagine spopola di gusto

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52 ANNIVERSARIO NEL 2011. Un momento dell’iniziativa organizzata dalla cantina cooperativa Unione agricola, premiata da una folta presenza di pubblico

Melissano. Si è ripetuto anche quest’anno, con notevole afflusso di pubblico, l’appuntamento organizzato dall’Unione agricola di Melissano con “Vinimmagine”. La serata del 13 agosto è stata la festa di vino, olio e prodotti tipici, accompagnata da balli in costume d’epoca e dalla trascinante pizzica de “Lu rusciu nosciu”.

La cantina di via Palermo – che spegnerà nel 2011 ben 52 candeline – raccoglie, lavora e trasforma uve di oltre 900 soci conferenti. Svariate le specialità di vino, ma anche di olio, prodotte dall’opificio.

Oltre ai classici Negramaro e Primitivo, l’Unione agricola confeziona anche ottime qualità di Malvasia nera e bianca, Bombino, Garganega, Trebbiano Toscano e Moscatello bianco selvatico.

Presi d’assalto gli stand di degustazione, sembra che i visitatori abbiano gradito molto l’accoppiata tra “mieru” e prodotti tipici a base di grano (pucce, pane casareccio, friselline) serviti al pubblico secondo i dettami della normativa igienico-sanitaria. Molti sono andati via con una cassetta di vini, da far assaggiare ad amici e parenti che magari vivono lontano dal Salento. Unica nota stonata della serata, la nube d’aria irrespirabile proveniente da Casarano, forse derivante dalla combustione di scarti di pellame, che si è addensata su Melissano e zone limitrofe, toccando l’apice in piena notte.

La vendemmia 2011 – come confermano anche gli addetti ai lavori dell’Unione agricola – sarà caratterizzata dalla grande qualità del raccolto, pur non abbondante nei numeri.

Letali per i vigneti sono stati il maltempo primaverile e l’instabilità climatica che si è registrata nel mese di luglio, nel quale si è passati a breve termine dal caldo torrido alle precipitazioni, anche sotto forma di grandine.

I coltivatori hanno anche fronteggiato un serio attacco di peronospora (fungo microscopico che colpisce la vite) e fatto i conti con la gemmazione ciclica del grappolo, quest’anno non particolarmente ricco di frutto. Ma la fiducia in un proficuo e redditizio raccolto, nell’ambiente non manca.

Già alla fine del mese, l’Unione Agricola darà il via alla raccolta e alla pigiatura di uve provenienti da tutto il circondario.

Come ogni anno, il loro profumo si avvertirà per diversi isolati lontano da via Palermo.

Agli appassionati di vino, quindi, non resta altro che armarsi di pazienza almeno sino al prossimo San Martino. Prosit!

Marco Montagna

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