Casarano – Torna d’attualità, a Casarano, l’ordinazione cardinalizia di monsignor Angelo De Donatis. Questa volta non è l’aspetto religioso a tenere banco quanto la missione (più o meno) istituzionale partita dalla città verso il Vaticano per la solenne dello scorso 29 giugno. Preso atto che la presenza di due coniugi di amministratori ha reso indispensabile l’utilizzo di due auto, l’opposizione consiliare parte all’attacco adombrando l’ipotesi di una “scorretta gestione delle risorse pubbliche”. «Denunciamo pubblicamente il fatto che per la trasferta romana di 4 amministratori, invece di utilizzare una sola autovettura (sufficiente al loro comodo trasbordo) ne sono state utilizzate due, necessarie per consentire il passaggio anche alla consorte del sindaco e del presidente Vizzino», fanno sapere i consiglieri Mauro Memmi (nella foto), Umberto Totaro, Attilio De Marco e Luigi Bartolomeo.

Due auto per la missione Dalla risposta scritta ricevuta da parte del sindaco alla richiesta di accesso agli atti formulata, è stato dunque possibile appurare che per partecipare al Concistoro sono state utilizzate due autovetture di proprietà comunale, una Renault Kadjar e una Fiat Croma, al servizio del sindaco Gianni Stefàno e del presidente del consiglio Alberto Vizzino, accompagnati dalle rispettive consorti, oltre all’assessore Francesca Pirri ed al consigliere comunale Alessandro Antonaci.

Pubblicità

“Consiglio non coinvolto” Le minoranze, che sul fatto hanno coinvolto la Corte dei Conti, punta l’attenzione anche sul mancato coinvolgimento dell’intero Consiglio comunale. «La gravità del fatto è ulteriormente appesantita dalla circostanza (anch’essa ammessa e documentata) che nessuno dei sei consiglieri di opposizione è stato informato della trasferta, anche in violazione dell’art. 11 dello Statuto Comunale che prevede che “per la partecipazione del Comune a particolari cerimonie o celebrazioni, può essere nominata una delegazione Consiliare composta da un rappresentante per ciascun gruppo politico”», si legge ancora nella loro nota. Altro aspetto contestato è quello dell’utilizzo della Renault Kadjar, in carico alla Polizia municipale, per la quale “non esiste alcuna registrazione degli spostamenti quando viene adoperata dal Sindaco, il quale la utilizza senza indicare destinazione, ritiro/consegna o chilometraggio effettuato, disponendo di chiavi proprie”.

 

Pubblicità

Commenta la notizia!