Ulivi e olio, guai

Convegno olivicoltura

PRESICCE. «Il complesso disseccamento rapido dell’ulivo e la politica agricola comunitaria tra il 2014 e il 2020». Questo il tema di un convegno che si è tenuto nella sala del trono del Palazzo ducale il 26 novembre scorso su iniziativa della Cooperativa Nuova agricoltura “La Fasciana” di Presicce, della Coldiretti di Lecce e della Coopolio Salento (associazione che riunisce  13 cooperative per un totale di 6mila soci che producono 5mila tonnellate di olio.

L’incontro, moderato da Donato Ratano (agronomo della Coopolio), dopo i saluti di Dario Ratta (presidente di Nuova agricoltura) e di Amedeo Falcone (presidente del Codile), ha registrato numerosi interventi di esperti e tecnici che hanno cercato di fare il punto della situazione, alla luce del fenomeno di disseccamento degli ulivi. Nel suo intervento l’assessore Pacella ha più volte sottolineato la necessità di dare vita ad un consorzio per la tutela e la valorizzazione dell’olio. Ma è stata la rappresentante della Coldiretti, dottoressa Monti, a focalizzare più di ogni altro il problema, chiedendosi chi pagherà i danni che subiranno le aziende agricole colpite dalla Xilella Fastidiosa, sia per il mancato raccolto di quest’anno che per la decimazione delle piante. Coldiretti ha fatto già pervenire le proprie proposte in merito sui tavoli tecnici della politica provinciale e regionale. «

Le proposte sono state fatte, sia sul recupero di somme, sia sulle linee guida per le procedure – ha dichiarato Donato Ratano – Ora occorre che chi di competenza prenda posizione e agisca in fretta, in quanto la diffusione della batteriosi tra gli ulivi non ha la stessa lentezza delle procedure della politica e della burocrazia». Ma tra gli olivicoltori serpeggia un dubbio: «Che questa occasione non venga sfruttata ancora una volta per pompare soldi alla Unione Europea, magari senza utilizzarli nel settore olivicolo». I rischi ci sono tutti e lo comprovano due assenze da giustificare:  la Regione e l’Università che è elemento trainante del rilancio dell’economia basata sull’olivicoltura.

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