Ugento, rissa dopo la partita. Proseguono le indagini

lions ugento2012-2013UGENTO. Continuano senza sosta le indagini per fare piena chiarezza sui disordini scoppiati nel campo sportivo di Ugento domenica scorsa, durante la partita di Prima categoria tra la squadra di casa e la «Lorenzo Mariano» di Scorrano. Dopo l’arresto dei due tifosi scorranesi Danilo Negro e Andrea Rausa, di 23 e 18 anni, i carabinieri di Ugento e della Compagnia di Casarano stanno prendendo in esame le immagini registrate durante la partita per identificare anche gli altri responsabili della rissa. Si cercano non solo i tifosi dello Scorrano coinvolti nella mischia, ma anche quel tifoso che, oltrepassando la rete del terreno di gioco al 23′ del secondo tempo, e scagliandosi contro un giocatore della squadra ospite, ha dato inizio ai disordini.
Intanto il Comune sta procedendo alla conta dei danni. Un sopralluogo, in programma per questa mattina, permetterà ai dipendenti dell’ufficio tecnico di stilare una lista degli oggetti danneggiati e di quantificare la spesa occorrente per le riparazioni. Tra le altre cose, è stato letteralmente distrutto lo spogliatoio della squadra ospite e una centralina elettrica è stata mandata in frantumi. Il Comune, come conferma il sindaco Massimo Lecci, si costituirà parte civile in un eventuale processo.
Nel corso della colluttazione, due carabinieri della stazione di Ugento sono rimasti feriti, fortunatamente in maniera lieve. Motivo per cui i due ragazzi arrestati dovranno rispondere di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
L’Asd Ugento, presieduta da Massimo De Nuzzo, ha già annunciato di voler difendere in tutte le sedi la propria immagine e ha parlato di «ingiustificati e deprecabili episodi di violenza gratuita da parte della tifoseria ospite». Parole di condanna sono arrivate anche dal sindaco Massimo Lecci, dall’assessore allo sport Graziano Greco e dal consigliere comunale Angelo Minenna.

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