Gallipoli – E’ tornato in crescita in agosto l’indice di produzione dei rifiuti solidi urbani, quelli domestici insomma, dopo cinque mesi di flessione. Di poco, di appena 10.110 chilogrammi, ma indica un piccolo aumento nel mese clou del’estate gallipolina. Non era facile perchè si partiva da un poderoso tetto di 2 milioni 681mila chili del 2017. E se gli rsu lievitano è un buon segno per il turismo: più persone ci sono, più rifiuti si producono, rilevano gli esperti del settore, guardando questi ultimissimi ed ancora inediti dati. Anche se l’agosto dell’anno scorso aveva registrato una frenata importante in alcuni settori come quello alberghiero e delle vacanze all’aperto.

Mentre si prevede una ulteriore crescita per il mese in corso (stime di Federalberghi al +5%), va registrato che l’anno in corso da questo punto di osservazione non è stato un anno molto positivo. Tranne che a gennaio (111.745 chili in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) ed a febbraio (+3.528 kg), gli altri mesi hanno registrato segni in rosso: meno 15.366 chili a marzo, meno 49.304 ad aprile, meno 106.832 a maggio, meno 115.396 a giugno e meno 69.020 a luglio. A tenere in debito conto questi numeri, si fa anche giustizia di alcuni luoghi comuni o valutazioni sugli andamenti delle presenze secondo cui, per esempio, giugno sarebbe andato molto meglio di luglio. Si resta in attesa ovviamente dei dati ufficiali che si avranno non prima di novembre prossimo dall’Osservatorio regionale per il turismo della Regione Puglia, anche se bisogna tener presente che le comunicazioni dai vari settori che hanno a che fare con i vacanzieri difficilmente superano il 70% delle strutture operanti nell’intera regione.

Giusto per la cronaca, la raccolta differenziati nei primi tre mesi del 2018 è aumentata mediamente di tre punti, dall’8 all’11%, facendo comunque indossare alla città la magia nera provinciale. I 2 milioni 691.110 chilogrammi prodotti dalla città sono andati in grandissima parte al biostabilizzatore di Poggiardo in località Pastorizze (2 milioni 476mila chili); cartoni, plastica, barattoli, vetro, carta, ingombranti, pneumatici allo smaltitore Gial Plast di Taviano; tv, monitor ed apparecchiature elettriche alla Progest società cooperativa di Galatone; metalli alla Nikanth di Manni Margherita a Racale, contrada Paramonte; inerti e legno alla CM Recuperi srl di Surbo.

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