Tugliesi puricini

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Simu Salentini. Il soprannome per gli abitanti di Tuglie sembra nato da un equivoco “visivo”. Sullo stemma civico, infatti, è rappresentata una calandra, uccello che assomiglia ad un passero. A chi ha affibbiato il soprannome ai Tugliesi più che un passero è sembrato un pulcino. Da qui tugliesi “puricini” pulcini.

La calandra è invece un uccello anche utile perché nidifica sulle tuie (il nome degli alberi che hanno dato il nome alla città) e durante la mietitura dava la caccia alle cavallette che distruggevano il grano.

Questa è una prima interpretazione del soprannome, ma come avviene spesso, ce ne sono altre. Si racconta che in occasione della festa patronale della madonna dell’Annunziata i tugliesi usavano vendere nelle osterie uova bollite. A volte queste uova non risultavano propriamente fresche, anzi, tutt’altro: risultavano tanto “datate” che si poteva correre il rischio di trovare dentro addirittura il pulcino.

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