Torre Suda e zone B5,ora si potrà costruire

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Racale. La penultima seduta consiliare dell’«era Basurto», convocata per lo scorso 2 marzo, ha deliberato importanti provvedimenti per la città e per la marina di Torre Suda.

Otto i punti all’ordine del giorno, due dei quali (debiti fuori bilancio e regolamento per le riprese televisive delle sedute del Consiglio) rimandati alla successiva riunione dell’assise. Le deliberazioni più attese sono state quelle relative allo sblocco dell’edificabilità nelle zone B5 della marina di Torre Suda e alla presa d’atto degli elaborati grafici relativi al Piano urbanistico generale

La prima è un’integrazione alla delibera n. 21 del 30 agosto 2011 e risolve la situazione di stallo dell’edificabilità di 44 ettari di terreno ricadenti in zona di completamento B5, nelle contrade  “Posto Racale” e “Tabarano”. Tali aree, dopo quasi 30 anni di pantano burocratico, oggi vedono la possibilità di essere edificate e urbanizzate.

Grazie ai nuovi indirizzi giurisprudenziali, che prevedono che il completamento del tessuto urbano nelle zone B5 possa avvenire anche tramite il permesso di costruire convenzionato, è stato possibile dividere le aree in piccoli comparti, secondo un piano particolareggiato, ed individuare gli standard urbanistici e le infrastrutture da realizzare. Accanto a quanto già esistente, quindi, potranno sorgere nuovi fabbricati, strade e opere di urbanizzazione.

«Ringrazio l’ingegnere Renato Del Piano, responsabile del settore tecnico, e tutti i tecnici di Racale – commenta soddisfatto il vicesindaco Francesco Cimino – che hanno dato il loro contributo costruttivo per addivenire a questa soluzione. I cittadini si vedono finalmente restituito il sacrosanto diritto di edificare, e ciò darà sicuramente una boccata d’ossigeno all’economia racalina». Soddisfazione anche per la «Presa d’atto degli elaborati grafici integrativi del Pug relativi al sistema delle conoscenze e Vas». Si tratta, in pratica, della conclusione dell’iter di competenza del Comune per l’approvazione del Piano urbanistico generale. Il 19 marzo, durante la seconda conferenza di pianificazione, gli elaborati saranno consegnati agli uffici regionali, che ne valuteranno la compatibilità con il Documento regionale di assetto generale  e il Piano territoriale di coordinamento provinciale prima dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio comunale. «Attraverso il recepimento delle richieste di integrazione giunte dalla conferenza dei servizi dell’ottobre 2008 – commenta Cimino – abbiamo dato maggiore tutela al territorio dal punto di vista paesaggistico. Abbiamo, inoltre, rispettato tutto ciò che era previsto nelle circolari emesse nel corso degli anni».

Il Consiglio, infine, ha approvato una convenzione con Poste Italiane, per assicurare pagamenti puntuali ai fornitori dell’ente che, spesso, vedono bloccati i propri crediti dal patto di stabilità. Due delibere riguardanti la tutela delle coste e la sostituzione di un componente della commissione elettorale comunale.

Pierangelo Tempesta

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