Su Torre Suda 30 anni di abusi

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A Torre Suda negli ultimi trent'anni si è avuta una urbanizzazione cresciuta in assenza di un Piano urbanistico generale

Racale. Interviene l’assessore all’Urbanistica del Comune di Racale, Francesco Cimino, che specifica i modi e i tempi d’attuazione della proposta di cui si è fatto portavoce nella seduta del Consiglio comunale del 30 agosto scorso, relativa alla perimetrazione di 21 ettari di territorio, ricadenti nella marina di Torre Suda e classificati come zone B5.

Respinte al mittente le critiche avanzate dal comitato tecnico dei professionisti di Racale (Ctr) che gli aveva rimproverato “poca collaborazione” e che aveva avanzato qualche dubbio sulla legittimità del provvedimento.

«A Torre Suda c’è una situazione di stallo da almeno trent’anni – spiega Cimino -. Ormai la marina è completamente urbanizzata, anche per i ritardi che si sono susseguiti nel tempo per la mancata approvazione di un Piano urbanistico generale vero e proprio».

La legge prevedeva che per costruire sui lotti in questione, in assenza di un piano urbanistico, era necessario un intervento legislativo ad hoc, i cosiddetti “piani particolareggiati”.

Nel frattempo, i cittadini hanno preferito fare da sé. Chi voleva far valere i propri diritti, presentava ricorso al Tar. Il che comportava un esborso in denaro per le spese legali. Altri hanno preferito costruire ugualmente, anche senza licenza edilizia, sanando, in seguito, grazie ai condoni che si sono susseguiti nel tempo.

Questi “piani particolareggiati”, secondo l’interpretazione di alcune pronunce amministrative sull’argomento, richiamate dal firmatario della proposta del 30 agosto, non sono più necessari. «D’ora in poi si potrà ottenere la licenza edilizia senza passare dal Tar» argomenta Cimino, il quale precisa che il lavoro di perimetrazione delle zone B5 «è ancora in fase di completamento e che l’atto presentato non vìola alcuna normativa urbanistica».

Il responsabile del settore, l’ingegner Renato Del Piano, si è riservato qualche settimana di tempo per rivedere ed integrare la mappatura del territorio.

«Due giorni prima del Consiglio  – continua l’assessore – ho partecipato ad un incontro informale  con i tecnici che sapevano, quindi, in che direzione ci stavamo muovendo. Nel frattempo, è stato lo stesso Del Piano a rapportarsi con alcuni esponenti del Ctr. Pur essendo un comitato di professionisti non istituzionalizzato, saremo noi a convocarli. . Tutta questa polemica – conclude Cimino – mi fa pensare che sia mossa dalle ambizioni politiche di qualcuno di loro».

                                       MM

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