Terzo posto a Cascia per Greco

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Parabita. Scenografo e docente di “Teoria e applicazioni di geometria descrittiva e rilievo architettonico” per professione, poeta per vocazione. Giuseppe Greco, che per molti anni ha firmato con lo pseudonimo Josè Amaz Greco, continua a meritarsi il successo per le sue prose, esclusivamente composte nel dialetto della sua Parabita, confermandosi erede del compianto poeta del “sud contadino” Rocco Cataldi.

Nell’elenco dei premi ricevuti si è aggiunta la segnalazione dello scorso mese di giugno a Cascia, nell’ambito di “Santa Rita e San Benedetto”, recital di poesie e saggi, dove si è confrontato con scrittori provenienti da tutt’Italia, vincendo il terzo premio, nella sezione poesia in vernacolo, per la composizione “Poisia a Ssanta Rita”.

Greco è delegato regionale dell’associazione nazionale poeti e scrittori dialettali. Tra le sue vittorie, si notano: il “Città di Bari” (1999); “Poesia dialettale d’Italia” Senigallia (2000); “Torre Pendente” Pisa (2002); “Madre Teresa Sorella Acqua” Assisi (2003); “Citurno” Spoleto (2007); ed il “Massimo D’Azeglio” Barletta (2010). Nel 2005 per la poesia “Marisciu te Natale” nel 2005 è stato conferito a Roma il diploma di Dottore Honoris Causa dell’Università degli studi “Ruggero II”.

Greco ha pubblicato anche il volume “Traini te maravije, misteri te culori e tanti jaggi”, edito nel 2008.

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