Tentato suicidio sventato all’alba ad Alezio

Ospedale di Gallipoli

Ospedale di Gallipoli

ALEZIO. È stata la stradina sterrata che costeggia il muro di cinta del cimitero il luogo scelto per salutare l’ultima alba da un artigiano sessantenne di Alezio. L’uomo, affetto da una grave patologia, con lucida determinazione, intorno alle 5.45 ha collegato il tubo di scappamento dell’auto all’abitacolo per farla finita. Come nella canzone di Modugno, tuttavia, un “angelo vestito da passante”, ovvero un agricoltore di Sannicola, ha visto la scena e, sceso dal suo Ape, è subito corso ad aprire la portiera. Malgrado la (comprensibile) agitazione, il soccorritore ha poi telefonato alla polizia ed al 118, temendo il peggio poiché l’uomo non reagiva.

All’arrivo dei soccorsi, però, era ancora in vita ed è stato possibile trasportarlo all’ospedale di Gallipoli, in gravi condizioni ma vivo. È stato il destino (o il caso) a giocare un ruolo fondamentale: «Non dovevo trovarmi su quella strada. Un mio collega – racconta, infatti, ancora profondamente scosso, l’agricoltore che preferisce restare anonimo – mi aspettava da tutt’altra parte per lavorare, ma un fulmine aveva danneggiato un motore due giorni fa, per cui non avevo potuto provvedere all’innaffiatura di un vivaio. Così mi sono alzato con l’idea di andare ad Alezio prima a fare quel lavoro e poi riprendere la normale giornata lavorativa. Era proprio destino».

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