«Io, per protesta mi faccio multare»

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L'angolo di via San Donato con il divieto

Taurisano. Quel segnale di divieto di sosta in via S. Donato doveva per forza essere rimosso perché ritenuto ingiusto e di intralcio alla circolazione. Più volte l’assessore ai Lavori pubblici William Maruccia ne aveva invocato la rimozione, ma inutilmente. Alla fine è arrivata la provocazione. È andato a parcheggiare proprio su quella strada, beccandosi, com’è giusto, un verbale dei vigili urbani che lui stesso aveva provveduto a chiamare sul luogo.

Il risultato della provocazione è stato immediato. Il  sindaco Lucio Di Seclì è intervenuto ordinando la rimozione del segnale in attesa del piano di viabilità. Così è andata, a quanto racconta l’assessore. Quello che non è successo in tanti mesi è avvenuto nel giro di poche ore.

Non così il fatto viene interpretato dal segretario del circolo “Nuova Italia”, Antonio Montonato, che ha scritto al prefetto di Lecce narrando quanto avvenuto come a lui risulta e secondo la sua inerpretazione. Secondo Montonato l’assessore ha parcheggiato in una zona di divieto, ha rimediato giustamente la multa e il sindaco ha provveduto a fare subito l’ordinanza quasi a difendere il suo assessore. Questi da parte sua invita ad evitare le sterili polemiche a a puntare sulla soluzione dei problemi: «Mi sono fatta fare la multa perché sono dalla parte dei cittadini».

Insomma, questi sono i fatti. Il “Così è, se vi pare” di Pirandello è sempre attuale.

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