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virtus volley taviano

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virtus  festa

TAVIANO. L’Asd Virtus Taviano festeggia con i suoi pallavolisti, adulti e baby. Tovaglia e tute rosse per i mister della Virtus  Andrea Nobile,  Giacomo Brocca, Alessandra Stefanelli, Luigi De Micheli che nella cornice del Palazzo marchesale hanno festeggiato con gli iscritti e i loro familiari il Natale e hanno brindato al nuovo anno. Non è mancata l’animazione per i più piccoli: bodypainting, palloncini e torta. Spumante per gli adulti.

«Abbiamo potenziato il direttivo – dichiara il neopresidente Eliano Olive, che abbraccia e porta avanti i progetti di Andrea Cacciatore – vogliamo dare un segno di rilancio delle attività della Virtus Taviano. La nostra non è un’associazione fine a sé stessa, il nostro obiettivo è promuovere lo sport tra i giovani e creare nuovi spazi di socializzazione. Abbiamo circa 200 iscritti in Taviano, Racale, Melissano e Alliste e ci piace condividere i momenti di festa con le famiglie dei ragazzi. Stiamo portando avanti dei progetti nelle scuole con la minivolley,  con l’under 17 e la serie D, di cui fanno parte i vari mister».

«È un’esperienza fantastica – afferma il mister Andrea Nobile –  lavorare e rapportarsi con i bambini. Per me la Virtus è una famiglia e l’augurio che porgo ai nostri bambini è  che lo sport entri a far parte delle loro vite e non ne esca più».

Ugento. «Un anno spettacolare». Nelle parole del team manager, l’ugentino Maurizio Amante , si riassume lo straordinario percorso fatto dai Falchi Ugento & Virtus Taviano, una compagine inedita, nata per necessitá ma trasformatasi in realtá concreta. Nessuno avrebbe scommesso su questa promozione in B1 arrivata al termine di un campionato passato quasi interamente in testa al girone. Una fusione non tutta rose e fiori, che ha visto la strenua opposizione di un gruppo di ultrá che ha percepito l’unione come uno snaturamento dello storico nome del volley ugentino. A questo proposito, Maurizio Amante aggiunge: «Sono convinto che i tifosi capiranno e torneranno a tifare per la loro squadra. Nonostante tutto, c’é stato chi ha voluto rimanerci vicino e li ringrazio tutti, sono stati esemplari. La fusione si é rivelata l’unica soluzione per vedere ancora una pallavolo di alti livelli a Ugento e i nostri giocatori lo hanno confermato e dimostrato. In definitiva sì, sono soddisfatto dell’idea, per il nostro paese non vedevamo altra soluzione. Ora non ci resta che ricominciare da dove abbiamo terminato, per scrivere una nuova pagina sportiva della nostra cittá».

Gli fa eco il direttore sportivo e co-presidente, il tavianese Andrea Cacciatore: «Ci aspettavamo delle difficoltá, un progetto di fusione era qualcosa di mai tentato prima. A questo dobbiamo aggiungere la mancanza di sponsor, che non ci ha certo aiutati. Abbiamo fatto tutto da soli, condividendo le risorse e mettendo da parte i campanilismi. Tornando indietro rifarei la stessa scelta e anzi, per il prossimo anno si prevede l’implementazione delle societá di tutta la fascia jonica da Taviano a Presicce, per rendere Ugento il polo centrale di un progetto volto a tenere qui il volley che conta e diventare un punto di riferimento per la provincia e non solo. Io mi auguro che gli ugentini comprendano la necessitá di tutto questo e si stringano intorno a questa squadra che, sebbene non sia del tutto la loro, a Ugento conserva il cuore».

Ugento e Taviano insieme anche ai “piani alti” della pallavolo nazionale: mentre i Falchi e la Vitrus festeggiano la conquista della B1, la tavianese Valeria Caracuta conquista un posto in Nazionale e l’ugentino Massimo Colaci vince lo scudetto con la Trentino Volley. Se non sono soddisfazioni queste…

Laura Primiceri

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Ugento. Probabilmente in pochi, all’inizio della stagione, avrebbero scommesso su un risultato così sorprendente, vista la turbolenta estate che c’era alle spalle. Ma tant’è, il campionato di pallavolo serie B2 è arrivato al giro di boa e in casa Falchi&Virtus il sole brilla alto e l’ottimismo la fa da padrone. Facile svettare oltre le nuvole quando ci si trova in testa alla classifica, pur in compagnia di compagini di tutto rispetto quali l’Aurispa Alessano e la Vibrotek Pulsano.

Arrivare primi all’half season era sicuramente nei programmi dei presidenti Andrea Cacciatore e Giacomo Maruccia, veri fautori di questa fusione che ha fatto storcere più di qualche naso (e ancora adesso fa molto parlare), ma che si è dimostrata vincente sia in campo che fuori. Merito di mister Tonino Cavalera e dei suoi ragazzi l’aver costruito un gruppo solido e compatto, capace di prestazioni brillanti come la serie di partite vinte per 3 set a 0 a inizio campionato ai danni di Marigliano, Paglieta e Leverano. Bisogna aspettare la quarta giornata e la trasferta di Montorio per vedere i Falchi cedere per la prima volta, complice un arbitraggio poco brillante e un palazzetto decisamente inadeguato alle difese di Simone Spennato. Il grande carattere di questa squadra non viene meno, infatti è la prestazione maiuscola sul campo di Alessano a dare veramente una svolta alla classifica. Prima del “derby di don Tonino Bello”, infatti, una serie di risultati negativi rischiavano di compromettere quanto di buono fino ad allora costruito, ma è nel punto vincente di Vincenzo Scalcione che segna il 3-0 contro una diretta concorrente alla promozione che si estrinseca la vera essenza di questo collettivo, la grande voglia di vincere e di lottare. Facile poi concludere la prima parte della stagione in scioltezza, con risultati rotondi contro Ostuni, Torricella e Pescara.

Quello che ora riprende è un campionato apertissimo, difficile, che sicuramente troverà risoluzione negli scontri diretti, senza dimenticare le “sorprese” (Ostuni e Torricella su tutte) che possono ancora rivelarsi insidiose. Nel frattempo però, Falchi Ugento & Virtus Taviano possono guardare tutti dall’alto in questo 2013 che celebra il quarantennale della tradizione pallavolistica ugentina.                              

Laura Primiceri

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Taviano. Dopo il girone di andata l’Asd Virtus Volley Taviano è prima in classifica nel Girone B della serie C. Finora 10 vittorie su 10 partite giocate. Un ruolino di marcia davvero impressionante.

«Anche se il cammino è ancora lungo e ci aspetta un girone di ritorno con le insidie rappresentate dalle squadre di Leverano e soprattutto Tricase che è attualmente la squadra più in forma del girone, non nascondiamo le nostre ambizioni che puntano alla B2. Ce la metteremo tutta, perciò, per prevalere, anche se abbiamo massimo rispetto per gli avversari». Così la pensa il tecnico Sirio Nicolazzo, figura storica della pallavolo leccese, che in questi giorni sta lavorando alacremente per la rifinitura della squadra, nell’imminenza del girone di ritorno.

I ragazzi sono caricati al massimo ad iniziare dalle due bandiere: Fabio Giorlando, palermitano, schiacciatore e il ruffanese Marco Serra, centrale. Sono loro il perno che spiazza gli avversari. Sempre lucidi e devastanti. Veramente irresistibili. Con loro ci sono i galatinesi Manuele Luceri, centrale e Andrea Nobile, schiacciatore. Giocano tutti i palloni.

Instancabili e imperiosi nel girare la palla. Bravi. Sempre davanti, la squadra si arricchisce dell’apporto di altri due schiacciatori, Fabio Colazzo, di Cutrofiano e del capitano Luigi Grimaldi, vero pupillo tavianese, osannato dalla curva dei fedelissimi. Non si possono sottacere: Valerio Barone, 2° libero, di Parabita, Elio Manzo di Taviano e Asclepio Nicolazzo, palleggiatore di Ugento, che vorrebbe replicare i successi di papà.

Chiudono il cerchio della squadra i talentuosi Roberto D’Urso,libero, di Ruffano, l’opposto Andrea Calò di Martano e il 2° palleggiatore, Francesco Melegari, di Cutrofiano.
«Con questa squadra –conclude il presidente Andrea Cacciatore – vogliamo fare il salto di categoria e riportare il Volley nazionale nella ‘Città dei Fiori’, dopo i fasti della Stilcasa Taviano. Se ci riusciremo sarà un vanto per questa squadra che ogni domenica scende sui terreni di gara per vincere e dimostrare che con i sacrifici si può arrivare in alto».

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...