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Vincenzo Romano

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Ad Alezio si voterà per il rinnovo dell’amministrazione comunale nella primavera del 2013, ma già ci sono movimenti  in vista della scadenza.
A mettersi in moto lo scorso novembre è stato il sindaco Vincenzo Romano, al suo primo mandato,  che ha inviato una lettera ai partiti del centrosinistra. Oggetto: organizzare le primarie per individuare il nuovo sindaco, non senza aver prima manifestato la propria volontà a ricandidarsi “ma non automaticamente”. «Sono pronto a rimettermi al giudizio dell’elettorato di centrosinistra con altri eventuali candidati».

Da allora nessuna risposta ufficiale al passo (ufficiale) del primo cittadino. Ma forse qualcosa arriverà: «In questi giorni ci riuniremo per prendere le relative decisioni», dice Guido Sansò, segretario del Pd e consigliere comunale. Per la vendoliana Sel, l’assessore Walter De Santis esprime un giudizio positivo sull’esperienza fin qui fatta e aggiunge: «Non avrei problemi a sostenere il sindaco uscente in caso di primarie, momento di democrazia partecipata». Nessuna presa di posizione invece da Rifondazione comunista: Non ci siamo ancora riuniti», taglia corto Vittorio Grazioli, consigliere comunale.

Un appoggio ma anche una critica arriva da Emanuele De Pasvali, socialista ed esponente storico di quell’area: «Sarei disposto a sostenere il sindaco Romano con la speranza però che ci sia più comunicazione e collaborazione tra l’amministrazione ed il mio partito, cosa che finora non c’è stata».

Il sindaco pronto a correre per la seconda volta spiega la sua proposta (di solito le primarie si fanno in assenza di candidati o quando ci sono più concorrenti): «Nonostante manchi ancora un anno ho chiesto ai partiti del centrosinistra che quattro anni fa si accordarono sul mio nome come candidato, di dire la loro. Siano loro a decidere se rinnovare la mia candidatura o proporne una nuova».
Dicendosi in attesa di riscontri e pronto per un eventuale incontro,  Romano scriveva ancora: «Questo mio convincimento (le primarie, ndr) scaturisce dalla necessità di consentire al prossimo candidato sindaco, chiunque esso sia, di essere l’unico candidato dell’intera coalizione; sarebbe  un grave errore se ciò non avvenisse».
N.P.

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Nonna Assuntina Paglialonga

Alezio. Classe 1911, lo scorso 18 giugno nonna Assuntina Paglialonga ha festeggiato il suo primo secolo di vita, circondata da figli, nipoti, pronipoti e tanti amici.

Per lei, il sindaco Vincenzo Romano ha fatto preparare una targa celebrativa e, insieme con l’assessore alla cultura, Walter De Santis, ha preso parte alla piccola cerimonia con tanto di taglio della torta. A seguire c’è stata anche una funzione religiosa, celebrata in chiesa da don Sebastiano D’Antico, per dare anche un tocco di sacralità a questo importante traguardo raggiunto dalla concittadina.

La targa consegnata dal sindaco

Lei, nonna Assunta, ha dato soddisfazione sia a casa, accogliendo personalmente sindaco e assessore, sia tra i banchi della chiesa, dove ha seguito l’intera funzione pregando e rispondendo nei vari momenti della messa. A chiudere la grande festa di famiglia c’è stato il pranzo al ristorante, nel corso del quale è stato proiettato un filmato realizzato da alcuni nipoti in forma di documentario in cui la nonna racconta le varie tappe della sua vita e ripercorre, con memoria invidiabile,  i momenti più importanti della vita e della carriera dei numerosi nipoti.

Naturalmente, la festa si è conclusa con un brindisi alla lunga vita di nonna Assunta e col classico taglio della torta.Nonostante tutte le portate siano state ottime e apprezzate dai commensali, figli e nipoti non hanno avuto dubbi: la “pitta” di patate e i ravioli ripieni di ricotta e spinaci che nonna Assunta prepara per loro ancora oggi non temono rivali.

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Salvatore Lagetto, assessore all'ambiente di Alezio. Foto Emiliano Picciolo.

Alezio. Un piazzale comunale utilizzato dalla ditta che gestisce il servizio di raccolta rifiuti come sito di stoccaggio (deposito temporaneo), ma senza autorizzazione. Cittadini che si lamentano, sopralluoghi della Polizia municipale, la denuncia in Procura. Infine, qualche giorno fa, il sequestro da parte dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico e la notizia che finisce su giornali e tv locali.

È la sequenza dei fatti che ha portato il gruppo consiliare del Pdl, guidato da Cosimo Caroppo, a chiedere le dimissioni dell’assessore all’Ambiente, Salvatore Lagetto. Il sindaco, Vincenzo Romano, ha spiegato che «l’amministrazione ha assolto ai suoi obblighi informando di quanto stava avvenendo in zona Pip la Procura della Repubblica». Mentre la richiesta di dimissioni dell’assessore Lagetto, «che riceve invece sostegno e apprezzamento unanime dalla cittadinanza per il suo riconosciuto impegno quotidiano e per gli evidenti risultati ottenuti nel settore dell’ambiente» non è nemmeno presa in considerazione.

In questo quadro, l’assessore Lagetto sente l’esigenza di fare un bilancio dell’attività svolta negli ultimi anni e si dichiara pronto persino a lasciare il suo incarico istituzionale. Non prima, però, di aver portato a termine alcuni progetti importanti per il paese e già in fase di realizzazione.

«Entro agosto – spiega Lagetto – partiranno due nuovi servizi: la raccolta differenziata di abiti usati con l’arrivo di 5 contenitori dedicati e la possibilità di smaltire, a costo zero per i cittadini grazie a una convenzione del Comune con la ditta Adeco, le apparecchiature elettriche ed elettroniche. Servizio che adesso è a pagamento».
L’importanza di aumentare la percentuale di rifiuti “differenziati” la spiegano i numeri. «Conferire i rifiuti non differenziati in discarica – prosegue Lagetto – costa 110 euro a tonnellata. Differenziare significa diminuire le quantità di rifiuti che portiamo in discarica, quindi risparmiare. Dal 2008 al 2011, il nostro Comune ha aumentato progressivamente la percentuale della raccolta differenziata.

Il risultato sono state circa 540 tonnellate di rifiuti in meno conferiti in discarica e un risparmio di circa 59.400 euro. Risparmio che abbiamo reimpiegato per migliorare il servizio di igiene urbana senza paumentare i costi a carico dei cittadini. Nello specifico, abbiamo esteso a 5 giorni a settimana (uno in più rispetto ai 4 giorni del passato) la raccolta dell’umido e a una volta a settimana (prima era una volta ogni 15 giorni) la raccolta del vetro. Grazie a un nuovo capitolato d’appalto abbiamo ottenuto che la ditta si facesse carico, due volte a settimana, del servizio di raccolta di rifiuti nelle abitazioni rurali, dove vivono 260 famiglie che pagano la tassa sui rifiuti e hanno diritto al servizio. Infine, abbiamo introdotto i servizi di raccolta delle potature e di materiali in Pvc e sdoppiato la raccolta dei rifiuti dallo spazzamento del centro storico, dove dal 2009 due addetti puliscono le strade per sei giorni a settimana. Oggi possiamo dire di avere un paese pulito».

Tanti i progetti in corso di realizzazione per l’ottimizzazione della raccolta dei rifiuti, tra cui l’installazione, in zona Pip e con fondi regionali, di un centro ecologico (area attrezzata in cui conferire le tipologie di rifiuti che non rientrano nella raccolta differenziata) e l’arrivo nelle case dei cittadini che lo richiederanno della compostiera, contenitore che permettrà di trasformare l’umido in fertilizzante naturale da utilizzare in giardino o nei campi, evitando così l’uso di concimi chimici.

Tra i suoi meriti, Lagetto rivendica la convenzione per lo smaltimento dei rifiuti speciali o pericolosi come l’amianto al costo di 90 centesimi al chilo anziché a un costo quattro volte superiore: «Dal 2008 ad oggi abbiamo registrato 165 interventi». Per non parlare della raccolta, a costo zero per i cittadini, degli oli vegetali esausti che, se sversati nel lavello, alterano il processo di depurazione: «Finora abbiamo raccolto 2.600 litri».

Insomma, l’episodio delle ultime settimane non scalfisce la determinazione di Lagetto, che continua a puntare sulla differenziata e lancia una sfida ai concittadini: «Paghiamo 220mila euro di discarica ogni anno: questi costi si abbattono se riusciamo a differenziare quanti più rifiuti possibile». I numeri forniti dall’assessore parlano di una crescita esponenziale della differenziata dal 7,2% del 2007 al 15,4 del 2010, passando per un picco del 17% del 2009. Le previsioni per il 2011 parlano di differenziata al 23%. L’invito è a fare ancora di più.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...